VenetekaCRONOLOGIA DELLA VENETA SERENISSIMA REPUBBLICA
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Cronologia della Veneta Serenissima Repubblica.

400 – Alarico, re dei Visigoti, dopo aver predato l’Oriente, invade l’Italia.
402 – Le isole delle lagune venete, abitate da pescatori e marinai, cominciano a popolarsi di fuggiaschi della Venezia terrestre scampati alla barbarie dei Goti.
421 – 21 Marzo – data presunta della fondazione di Venezia – Fondazione della prima chiesa, San Giacomo di Rialto, nelle Isole Realtine (primo nucleo della città Rialto, poi Venezia).
452 – Attila, re degli Unni, scende, attraverso le Alpi Giulie, fino alla terraferma veneta; nuove immigrazioni nelle isole della Laguna e istituzione dei tribuni marittimi, in luogo dei consoli romani.
552 – Narsete, generale dell’Imperatore Giustiniano (d’Oriente), viene a chiedere aiuti ai tribuni di Venezia al fine di cacciare i Goti dall’Italia.
554 – Narsete dopo aver vinto i Goti, diviene esarca di Ravenna, essendo l’Italia divenuta provincia greca.
579 – L’isola di Melidissa, la futura Heraclia, assurge a sede vescovile per volontà dei vescovi suffraganei del Patriarcato di Aquileia riunitisi in sinodo a Grado.
697 – Si sostituiscono i tribuni creando un doge a vita – primo doge Paoluccio Anafesto di Eraclea, che divenne la sede principale del dominio, i suoi confini furono stabiliti da Liutprando re dei Longobardi. Il primo doge venne incoronato nella cattedrale di San Pietro di Eraclea dal patriarca di Grado in persona, conferendo a tale investitura un carattere divino. Sotto il dogado di Paoluccio Anafesto, la nascente Venezia in embrione conobbe sviluppo e ricchezza grazie agli scambi commerciali e non solo coi Longobardi, incoraggiati dal doge stesso.
717 – Morte di Paoluccio Anafesto e creazione del doge Marcello Tegalliano di Eraclea. – Questi provocò l’intervento del Sommo Pontefice per far cessare i dissidi politico-religiosi tra i patriarchi di Grado e di Aquileia. Il successore di Paoluccio Anafesto era anche capo delle milizie. La politica del suo dogado non si discostò da quella precedente.
726 – Morte di Marcello Tegalliano ed elezione del doge Orso Ipato che vince a Ravenna i Longobardi restituendo la città ai Greci.
727 – Nasce a Eraclea (poi ribattezzata Cittanova dell’Estuario) il primo Governo autonomo veneziano.
737 – Guerra tra Eraclea e Jesolo nella quale il doge Orso perse la vita. Soppressione dell’autorità ducale ed elezione di un Maestro dei militi.
742 – Si elegge nuovamente il doge, dopo il quinto Maestro dei militi; il quarto Doge è Teodato Ipato, che trasferisce a Malamocco la sua residenza. – Dal 727 al 742 il potere fu affidato al «Maestro dei Militi».
755 – Congiura di Galla Gaulo che riesce a farsi eleggere quinto doge.
756 – Deposizione di Galla ed elezione del doge Domenico Monegario di Malamocco e due tribuni coadiutori.
764 – Deposizione di Monegario ed elezione a settimo doge di Maurizio Galbajo che regna con il figlio Giovanni.
774 – Istituzione del vescovado di Olivolo (Castello).
787 – Morte del doge Maurizio Galbajo ed elezione del figlio Giovanni che governa con il figlio Maurizio.
794 – Rimane vacante la sede vescovile di Olivolo, il patriarca di Grado Giovanni I si rifiuta di consacrare il greco Cristoforo Damiata proposto dal Doge, il quale per vendicarsi dell’operato del patriarca, fa espugnare il castello dal figlio Maurizio che con alcuni armati fa precipitare il prelato dall’altissima torre.
802 – Cristoforo I Damiata, greco, viene eletto vescovo di Olivolo.
803 – Guerra civile in Malamocco, il doge Giovanni Galbajo e suo figlio costretti a fuggire, uno a Mantova, l’altro in Francia. Il patriarca Fortunato si adopera presso Carlomagno, re dei Franchi, per indurlo a combattere contro i Veneziani, complici, a suo dire, della morte di Giovanni I.
804 – Elezione del doge Obelerio Antenorio, tribuno di Malamocco.
805 – Il tribuno Obelerio, dopo essere stato eletto doge, in odio alla dinastia dei dogi Galbajo, originari di Eraclea, la rade al suolo, riportando il Dogado a Malamocco.
810 – Trasferimento della sede ducale da Malamocco a Rialto, nuova capitale che si continuò a chiamare Rialto (civitate Rivoalti) fino al secolo decimoquarto, mentre col nome di Venezia si intendeva tutto il territorio dello Stato. – Vittoria dei Veneziani contro Pipino, re d’Italia, figlio di Carlomagno.
811 – Elezione del doge Angelo Partecipazio; a questo periodo risale la costruzione del Palazzo Ducale. Sempre in questo periodo, per volere di Agnello Partecipazio, viene ricostruita Eraclea, di cui egli era originario, e fu da lui ribattezzata Città Nuova dell’Estuario.
812 – Istituzione dei Procuratori di San Marco.
824 – Una prima congiura contro il doge; viene impiccato a San Giorgio l’autore della congiura, certo Bon Bragadino.
827 – Elezione del doge Giustiniano Partecipazio, figlio e collega del predecessore.
829 – Traslazione del corpo di San Marco da Alessandria d’Egitto, per cura di Bono da Malamocco e Rustico da Torcello. Il corpo viene collocato provvisoriamente nella cappella ducale, e precisamente nella chiesa patronale di san teodoro. - Si decreta la costruzione della Basilica di San Marco. – Muore il doge Giustiniano Partecipazio e si elegge il nuovo doge Giovanni Partecipazio I, sotto il quale si incomincia la costruzione della Basilica e si proclama San Marco protettore della città e dello Stato.
836 – Congiura contro il doge Giovanni Partecipazio I scoppiata mentre si recava  il giorno di San Pietro nella chiesa vescovile. Viene deposto. – Elezione del doge Pietro Tradonico.
840 – L’imperatore greco Teofilo chiede aiuto ai Veneziani per combattere i Saraceni, i quali vengono sconfitti a Sasego, presso Lussin, nel golfo del Quarnero, dai Veneziani. – Trattato con Lotario I, imperatore d’Occidente e sovrano d’Italia, per la conferma quinquennale dei privilegi a favore dei Veneziani: ne assicura l’integrità del territorio, ne determina i confini, ne garantisce il libero commercio al di là delle lagune. È il primo documento veneto, e quindi il più antico che esista.
855 – Benedetto III papa viene a Venezia.
856 – Lodovico II, imperatore di Germania e re d’Italia, viene a visitare Venezia con la sua consorte.
864 – Discordie civili e congiura contro il doge Pietro Tradonico che viene ucciso il 13 settembre mentre usciva dalla chiesa di San Zaccaria. – Elezione del doge Orso Partecipazio I che combatte con successo contro i Narentani Slavi.
867 – I Veneziani vincono i Saraceni nelle acque di Taranto.
881 – Muore il doge Orso Partecipazio I e gli succede il figlio Giovanni II che muove guerra a Comacchio per vendicare il fratello Badoario, ucciso mentre si recava a Roma per ottenere la contea comaclense.
887 – Elezione di Pietro Candiano I, che muore nello stesso anno in combattimento contro gli Slavi Narentani.
888 – Elezione del doge Pietro Tribuno. – Si inizia la costruzione del campanile di San Marco, altri dicono nel 912.
900 – Battaglia contro gli Unni o Ungheri e loro sconfitta in Albiola, sul lido di Pellestrina, il giorno di San Pietro; da qui sembra sia pervenuto il nome di San Pietro della Volta, ora in Volta, cioè dalla fuga degli Ungheri.
903 – Viene rasa al suolo per la seconda volta Cittanova dell’Estuario: questa volta per mano degli Unni.
912 – Elezione del doge Orso Partecipazio II; XVIII doge.
929 – Viene eletto vescovo di Olivolo Pietro Tribuno, figlio del doge Tribuno che governò dal 888 al 912. È l’XI vescovo di Olivolo.
932 – Elezione del doge Pietro Candiano II. Altra guerra contro Comacchio.
939 – Elezione del doge Pietro Partecipazio. XX doge.
942 – Elezione del doge Pietro Candiano III.
944 – Ratto delle spose veneziane, per opera di pirati slavi od istriani, l’ultimo di gennaio. Sono però liberate a Caorle e ricondotte in patria. Da qui la festa delle Marie nel giorno della Purificazione di Maria Vergine, il 2 febbraio, e l’andata solenne del Doge nella chiesa di Santa Maria Formosa.
951 – Trattato con Berengario II, re d’Italia: riconferma dei privilegi a favore dei Veneziani.
955 – Viene eletto il XIV vescovo di Olivolo nella persona di Pietro Marturio o Quintavalle, figlio di Teodosio veneto.
959 – Elezione del doge Pietro Candiano IV.
962 – Ottone I, re di Germania, è incoronato a Roma imperatore per aver difeso il papa Giovanni XII contro Berengario II. Inizia così l’impero romano-germanico (Sacro Romano Impero), ch’ebbe fine soltanto con l’abdicazione di Francesco II nel 1806.
967 – Ottone I conferma a «perpetuità» i privilegi quinquennali concessi in precendenza ai Veneziani.
976 – Il popolo veneziano insorge contro la tirannia di Pietro Candiano IV, uccidendolo assieme al di lui figlio, dando alle fiamme il Palazzo Ducale. – Si proclama l’«assemblea generale» o «concione» composta di vescovi, clero, maggiorenti e popolo. Si tiene a San Pietro di Castello perché quella di San Marco restò rovinata dall’incendio; si elegge il doge Pietro Orseolo I.
978 – Il I settembre il doge Pietro Orseolo I abdica e si fa monaco, dopo aver provveduto alla rifabbrica del Palazzo Ducale e della Chiesa Ducale e di aver ordinato a Costantinopoli la famosa «Pala d’Oro» ed eretto un ospedale per i poveri vicino al Campanile di San Marco (demolito alla fine del XVI secolo per la costruzione delle Procuratie nuove). Si dice che l’Orseolo andò in un monastero nei Pirenei in Francia orientale. – Elezione del doge Vitale Candiano.
979 – Elezione, dopo la rinuncia al dogado del doge Vitale Candiano, ddel doge Tribuno Memmo.
982 – Il doge Memmo fa donazione a Giovanni Morosini dell’isola Memia o dei Cipressi, poi San Giorgio Maggiore, per l’erezione del tempio dedicato a San Giorgio e dell’annesso monastero benedettino. L’atto della donazione è stato redatto in data  20 dicembre (982) contenente centotrenta sottoscrizioni di nomi appartenenti ad antiche famiglie venete.
983 – Si hanno discordie civili tanto da provocare l’intervento di Ottone II desideroso di assoggettarsi anche Venezia. Ma non fu possibile perché non avendo navi per mare non poteva arrivare a Venezia; tentò invano attraverso la terraferma, ma fu fermato e dovette venire a patti con la Repubblica e rinnovare le antiche convenzioni. Il documento stilato è importante in quanto contiene i nomi dei territori che anticamente costituivano il Regno italico soggetto all’impero romano-germanico.
986 – Nasce Gerardo Sagredo, vescovo e protomartire dell’Ungheria, poi Santo.
991 – Elezione del doge Pietro Orseolo II. Bolla d’oro (crisobolo) con cui l’imperatore d’Oriente concede ai mercanti e navigatori veneziani i maggiori privilegi.
997 – Muore il 10 gennaio nel monastero francese Pietro orseolo I, ex-doge.
999 – Il doge Pietro Orseolo II comandando l’armata veneziana il 18 maggio, giorno dell’Ascensione, parte per l’Istria e per la Dalmazia marittima, anch’essa sotto la protezione della Repubblica, per difenderla dai Croati e dagli Slavi Narentani. Comincia così quella festa che si farà nei secoli posteriori, cioè «Lo Sposalizio del mare», mistica unione di Venezia con il mare.
1000 – Ritorno trionfante del doge Orseolo II che dalla «concione generale» viene eletto doge anche della Dalmazia, titolo riconosciuto anche ai suoi successori.
1003 – Sotto il comando del Doge, un’armata veneziana vince i Saraceni a Bari.
1007 – Fierissima pestilenza a Venezia.
1008 – Elezione del doge Ottone Orseolo, figlio di Pietro II.
1015 – Guerra con gli abitanti di Adria per il possesso del castello di Loreo.
1023 – Il patriarca di Aquileia, Popone, durante l’assenza momentanea del patriarca di Grado (Orso) s’impadronisce violentemente della città; ma ritornato Orso in patria con Ottone dall’Istria, ivi rifugiatosi per discordie civili, in breve riprendono Grado.
1026 – Tumulti popolari fanno deporre il doge Ottone Orseolo che viene esiliato a Costantinopoli. – Elezione del doge Pietro Centranico.
1032 – Fazioni cittadinesche fanno deporre il doge Pietro Centranico e si nomina il nuovo doge Domenico Flabanico. – Si stabilisce che i dogi non possono più, in avvenire, associarsi colleghi o successori durante la vita ma potranno essere assistiti da due consiglieri. Il doge Flabanico «prega» scelti cittadini a dare consiglio nelle cose di Stato; da ciò si dice l’origine del Consiglio dei Pregàdi (Senato).
1043 – Elezione del doge Domenico Contarini.
1044 – Il Doge ristabilisce il veneto protettorato a Zara, che intendeva sottrarsi.
1047 – Martirio e morte di Gerardo Sagredo.
1053 – Il pontefice Leone IX viene a Venezia per onorare il corpo di San Marco; per la sua venuta si consacra la chiesa di Santa Caterina al suo nome, San Leone o San Lio, nel sestiere di Castello.
1070 – L’assemblea pubblica o «concione generale» acclama il doge Domenico Selvo.
1071 – Si incomincia ad ornare di marmi e di pietre preziose la chiesa di San Marco.
1074 – Enrico Contarini è il primo a chiamarsi vescovo di Castello invece che di Olivolo.
1080 – Guerra contro i Normanni e contro Roberto Guiscardo re di Puglia.
1084 – Deposizione del doge Domenico Selvo ed elezione del doge Vitale Faliero.
1085 – Alessio Comneno imperatore greco riconosce al doge di Venezia il titolo di «Duca della Dalmazia»: voleva dire l’indipendenza assoluta dei Veneziani dall’Impero d’Oriente.
1094 – Scoperta del corpo di San Marco di cui si ignorava la precisa ubicazione dopo l’incendio della chiesa (796). – L’Oriente rinuncia all’alta sovranità della Croazia nominando il doge «duca della Croazia» e concedendo ai Veneziani negozi, magazzini e terreni a Costantinopoli e altrove, esenzione di dazi, o tasse per l’importazione o esportazione delle merci. Tutto questo lo concesse Alessio Comneno pur di avere efficace aiuto dai Veneziani contro i Normanni.
1096 – Elezione del doge Vitale Michiel I.
1099 – Partecipazione dei Veneziani alla prima crociata, predicata da Pietro l’Eremita, promossa dal papa Urbano II e comandata da Goffredo di Buglione.
1100 – Conquiste e vittorie dei Veneziani in Terrasanta.
1102 – Elezione del doge Ordelaffo Falier, XXXIV doge.
1104 – Altra guerra in Siria. Presa di Acri.
1105 – Incendio vastissimo a Venezia che brucia varie contrade. Si espone la Pala d’Oro venuta dall’Oriente.
1110 – Guerra contro i Padovani.
1118 – Guerra contro gli Ungheri e battaglia di Zara in cui rimane ucciso il doge Ordelaffo Falier. – Elezione del doge Domenico Michiel. – L’8 dicembre un terribile gelo agghiacciò tutta la Laguna, tanto che le varie comunicazioni con le isole dell’estuario si fecero a cavallo.
1123 – Nuova spedizione in Terrasanta sotto il comando del Doge.
1125 – Presa di Tiro e altre vittorie nell’impero greco. Acquisto della terza parte di Tiro, le altre due aspettavano a Baldovino II re di Gerusalemme. – Il doge Michiel, al ritorni della spedizione,  conquista Rodi e altre isole dell’Arcipelago greco, la città di Modone, sulla costa della Morea, per rappresaglia contro l’imperatore greco Giovanni II, figlio e successore di Alessio Comneno, che aveva fatto lega con gli Ungheri contro la Repubblica; quindi, costeggiando la Dalmazia, il Doge recupera le città invase, come Spalato, Traù, Sebenico e distrugge dalle fondamenta Belgrado, allora Zara Vecchia, ribellatasi più volte al dominio della Repubblica.
1126 – L’armata veneta continua la guerra contro i greci e s’impadronisce di Cefalonia; l’imperatore Giovanni II chiede la pace che viene concordata.
1130 – Morto il doge Michiel si elegge doge Pietro Polani.
1138 – Si dà ordini per la festa delle Marie. Si rinnovano nel 1142 e 1144.
1140 – La città di Fano chiede aiuto ai Veneziani e ottiene il protettorato della signoria di Venezia e così evita di cadere in mano dei Ravennati e Pesaresi che la assediavano.
1143 – Guerra tra Veneziani e Padovani per un taglio del Brenta operato da questi ultimi a Sant’Ilario presso Gambarare.
1144 – Sconfitta dei Padovani che si affrettano a impetrare la pace.
1145 – Pola, Capodistria e altre città istriane prestano giuramento di fedeltà alla Repubblica, cioè si sottopongono al suo protettorato, alla sua «giurisdizione marittima».
1148 – I Veneziani vanno in aiuto a Emanuele Comneno contro il normanno Ruggero II re delle Due Sicilie, desideroso di conquistare l’Impero d’Oriente. Riportano vittoria; Corfù e tutti gli altri luoghi conquistati dal re normanno ritornano in potere dei Greci. – Elezione del doge Domenico Morosini.
1155 – Si allargano i confini della piazza di San Marco.
1156 – In febbraio muore il doge Morosini; si elegge il doge Vitale Michiel II.
1162 – Vittoria del Doge contro Ulrico, patriarca di Aquileia, che aveva invaso la città di Grado, il quale viene condotto prigioniero a Venezia con i suoi dodici canonici. È rilasciato con il patto che ogni anno, per commemorare la sconfitta, doveva mandare al Doge un toro, dodici porci e dodici pani, questi ultimi per raffigurare i castelli dei signori friulani. Questo fatto diede origine alla festa del Giovedì Grasso.
1167 – La Repubblica di Venezia aderisce alla Lega Lombarda (giuramento fatto a Pontida nel Bergamasco) e s’impegna a soccorrere i confederati tanto sui fiumi che sui mari. La Lega Lombarda, sotto gli auspici del papa Alessandro III aveva lo scopo di difendere l’indipendenza delle città italiane contro Federico Barbarossa.
1170 – Zara si ribella a Venezia.
1171 – I Veneziani vincono e recuperano nuovamente Zara. Si combatte contro l’imperatore greco Emanuele Comneno. – Divisione della città in sestieri: San Marco, Castello, Cannaregio, San Polo, Santa Croce e Dorsoduro.
1172 – Istituzione del Maggior Consiglio: si stabilisce il numero di 480 componenti scelti dalle maggiori famiglie e da eleggere annualmente. – Per escludere il popolo dall’elezione del Doge si stabilisce che l’assemblea generale (Maggior Consiglio) non potesse più eleggere il principe che sarebbe stato invece eletto da undici elettori scelti dal Maggior Consiglio; con le parole «Questo xe el dose se ve piase» (questo è il doge se vi piace), veniva presentato al popolo. – Tumulto popolare contro il doge Vitale Michiel II e sua uccisione nei pressi di San Zaccaria. – Elezione del doge Sebastiano Ziani (27 settembre): è il primo doge che nel giorno della sua elezione sparse denaro alla popolazione. Sotto il suo dogado si eseguono varie opere pubbliche tra le quali abbellimento e allargamento della piazza di San Marco.
1173 – Si costruisce il primo ponte di Rialto in legno, architetto Nicolò Barattieri. Nello stesso periodo vengono sollevate le due colonne, marco e Todaro, nella piazzetta.
1176 – Battaglia di Legnano tra Federico Barbarossa e la Lega Lombarda, che riporta una segnalata vittoria (29 maggio).
1177 – Venuta a Venezia del Barbarossa e del pontefice Alessandro III. Firmarono al I agosto la pace. – Il giorno dell’Ascensione, il Doge, con la Bucintoro, si reca con grande festa al Lido per lo Sposalizio del Mare.
1178 – Si riforma il sistema per l’elezione del Doge, per cui il Maggior Consiglio delega a quattro dei suoi membri la nomina dei quaranta elettori del Doge. – Elezione del doge Orio Mastropiero o Malipiero. – Si nomina un Magistrato per il Forestiero.
1180 – Il giorno dell’Ascensione si inizia la «fiera della Sensa» in Piazza San Marco.
1188 – I Veneziani tentano inutilmente l’assedio di Zara nuovamente ribellatasi per opera del re di Ungheria.
1189 – I Veneziani perdono il loro quartiere nella città di Acri
1192 – Elezione del doge Enrico Dandolo e suo giuramento e «promissione» con cui si obbliga di rendere imparziale la giustizia a ciascuno, di operare per l’onore e il bene del Paese, ecc.
1201 – Si forma la quarta crociata sotto il comando di Baldovino re di Fiandra, Bonifacio di Monferrato e altri.
1202 – Nell’ottobre il doge Enrico Dandolo salpa con la grande armata da Venezia verso la Terrasanta e ne approfitta per recuperare Trieste e Zara, ribellatesi a suo tempo dal dominio veneto.
1203 – I Crociati si dirigono alla volta di Costantinopoli per rimettere sul trono l’imperatore Isacco Comneno, spodestato dal fratello Alessio.
1204 – Presa di Costantinopoli e data alla sovranità di Baldovino. – Il doge di Venezia Dandolo è fregiato, e con lui tutti i successori, del titolo di «Signore d’un quarto e mezzo (cioè di tre parti su otto) dell’Impero di Romania», ossia dell’impero romano d’Oriente. – Venezia acquista l’isola di Candia da Bonifacio di Monferrato.
1205 – Trasporto da Costantinopoli a Venezia di preziosi oggetti tra cui i quattro cavalli della Basilica di San Marco. – A Costantinopoli muore il doge Enrico Dandolo che viene sepolto nella chiesa di Santa Sofia, dove un’iscrizione marmorea indica ancora ai nostri giorni con le parole «Henricus Dandolo» il luogo della sepoltura, sebbene le ceneri, per ordine di Maometto II, espugnatore di Costantinopoli andassero disperse nell’anno 1453. – Elezione del doge Pietro Ziani.
1206 – Convensioni col patriarca di Aquileia per la sicurezza del commercio. – Prima guerra di Candia.
1208 – Tumulti dei Greci di Candia. Si spediscono armati per sedarli. I Veneziani occupano Modone, Corone, Atene, Negroponte, ecc.
1209 – Convenzioni tra i Veneziani e i Padovani circa le liti che potessero sorgere tra loro.
1211 – Colonia di Veneziani mandata a Candia.
1214 – Guerra tra Padova e Venezia per un fatto successo a Treviso, in occasione dello spettacolo «Castello d’amore» espugnato dai Veneziani con grande ira dei Padovani: da qui derivò il detto «ai tempi di Marco Caco».
1216 – Pace tra Padova e Venezia.
1219 – L’imperatore dei Greci promette franchigia ai Veneti per tutto l’impero. I Veneziani forniscono i Milanesi di navi per andare in Terrasanta.
1225 – Il doge Pietro Ziani propone al Consiglio di trasferire a Costantinopoli la sede della Repubblica, ma la sua mozione non passa per pochi voti.
1227 – Patto tra i Bolognesi e i Veneziani circa le liti che potessero sorgere tra loro. – Altre ribellioni in Candia: spedizioni di altri armati per sedare.
1229 – Al 6 marzo si elegge il XLIII doge Iacopo Tiepolo.
1231 – Convenzioni tra il re di Gerusalemme e la Repubblica circa il passaggio della crociata.
1232 – Vittoria di Marco Gradenigo a Candia. – Venuta a Venezia di Federico II imperatore.
1234 – Costruzione della chiesa di Ss. Giovanni e Paolo sul terreno donato ai frati di San Domenico dal Doge.
1238 – Lega dei Veneziani, Genovesi e il Papa contro Federico II imperatore.
1241 – Terza ribellione di Zara, promossa, come per il passato, dal re d’Ungheria.
1243 – Spedizione contro Zara che, dopo un mese di assedio, torna in potere della Repubblica.
1244 – Pace con Bela IV, re d’Ungheria, che formalmente rinuncia a ogni diritto sul territorio zaratino.
1249 – Elezione del doge Marino Morosini, il primo a essere eletto dai «Quarantuno» invece dei «Quaranta», numero stabilito allora senza che fosse posto il caso di parità: per evitare ciò aumentarono il numero.
1251 – I Veneziani fondano una città, Canea, nell’isola di Candia. – Nascita di Marco Polo, famoso viaggiatore veneziano.
1253 – Elezione del doge Ranieri Zeno.
1256 – Guerra in favore del Papa contro Ezzelino da Romano, tiranno della Marca Trevigiana. – Prima vittoria dei Veneziani sui Genovesi a San Giovanni d’Acri.
1259 – Perdita di Costantinopoli occupata dal greco Michele Paleologo.
1260 – Istituzione della Confraternita della Carità prima delle altre sei chiamate poi Scuole Grandi.
1261 – Fine dell’impero latino di Costantinopoli che, conquistata da Michele Paleologo, torna quindi sotto la signoria greca. I Veneziani, però, oltre alle solite franchigie, si assicurano per trattato l’integrità dei loro possedimenti in Candia e in Morea.
1268 – Elezione di Lorenzo Tiepolo a doge con un nuovo sistema complicatissimo che durò, con lievi modifiche, fino alla fine della Repubblica. L’elezione dei «Quarantuno» doveva essere il risultato di ben nove scrutini. – Viene eletto Corrado Ducato primo Cancellier Grande di Venezia.
1271 – Guerra contro i Bolognesi, allora capi della Romagna, per le gabelle non pagate da loro. Vittoria dei Veneziani e relativa pace.
1274 – Cervia viene sotto il dominio veneziano e fu mandato per Podestà e Rettore Giovanni Morosini.
1275 – Elezione nel settembre del doge Iacopo Contarini.
1276 – Acquisto di Capodistria. – Spedizione contro gli Anconitani.
1278 – Grandissimo terremoto a Venezia con risentimento anche in tutta l’Italia.
1280 – Elezione di Giovanni Dandolo a XLVIII doge.
1282 – Inondazione della città, acqua alta in Laguna tanto da far danno a molti commercianti. – Ducato d’oro battuto per la prima volta dalla Zecca (zecchino d’oro). – Tanto Tanti, II Cancellier Grande di Venezia.
1283 – Pirano in Istria viene assoggettata alla Repubblica e vi si manda primo Rettore Andrea Dandolo. –
“Gennaio 1283 – Dedizione di Pirano a Venezia.”
“Marzo 1283 – Si forma a Muggia una coalizione anti veneziana che vede uniti il conte di Gorizia, il patriarca di Aquileia, Padova, Treviso e Trieste. Di fronte al nuovo attacco le città istriane mantengono compatte il loro giuramento di fedeltà a Venezia. A Capodistria avrà sede il Capitaneus Istriae che dirigerà per Venezia le operazioni militari. La guerra si protrae sino al 1291 concludendosi con una tregua che sancisce la vittoria veneziana che, oltre a controllare la costa, incomincia ad espandersi anche a parte dell'Istria interna o per occupazione militare o per dedizioni più o meno spontanee: Antignana, Grisignana, Pietrapelosa, Buje, Docastelli ecc. Il patriarca sarà costretto a rinunciare al dominio su tali città de facto nel 1304 e de jure nel 1420.”
“14 giugno 1283 – Formale dedizione di Rovigno al dominio della Serenissima repubblica di Venezia sotto cui rimarrà fedele sino alla caduta della repubblica (1797), essendo frustrata dal tradimento di Napoleone la volontà dei rovignesi di legare le loro sorti a Venezia anche col nuovo governo democratico. Dopo la dedizione di Rovigno le uniche città autonome rimangono Pola, Muggia e Trieste.”
“Nel 1283 viene espulso da Rovigno il vescovo di Parenzo, che aveva ancora nominalmente la giurisdizione sulla chiesa della città, perché cercava di ottenervi anche la signoria temporale scatenando la reazione dei rovignesi pro Venezia e del Patriarca di Aquileia che riteneva ancora di avervi la signoria.”
1284 – Terremoto e acqua altissima in città. Gravi i danni. Guerra col patriarca di Aquileia, nella quale Gherardo Lancia, uomo d’armi della Repubblica, viene scoperto d’un trattato ch’esso conduceva per dar una porta di Trieste ai nemici e viene punito con la morte.
1285 – Pace tra i detti belligeranti ma per poco tempo. Infatti comincia una nuova guerra.
1287 – Tommasina Morosini si sposa con Stefano re d’Ungheria. – Il 29 febbraio si proibisce di percorrere le Mercerie a cavallo.
1289 – Elezione del doge Pietro Gradenigo.
1290 – La Repubblica crea il Magistrato dei Provveditori di Commun.
1294 – Guerra dei Veneziani contro i Genovesi a Pera, sobborgo di Costantinopoli. Vittoria dei Veneziani ma muore Andrea Cappello.
1296 – Caffa, città del Mar Nero posseduta dai Genovesi, viene presa a forza dai Veneziani.
“Dopo il 1296, sull'esempio di Venezia, anche Rovigno istituirà il suo Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno, che avranno il diritto di partecipare al Consiglio e a tutte le cariche pubbliche del Comune e verranno iscritti in un apposito libro d'oro. Le famiglie Nobili "originarie" erano quattordici: Basilisco, Bello, Brionese, Burla, Caenazzo, Calucci, Giotta, Leonardis, Pesce, Quarantotto, Segala, Spongia, Tagliapietra, Vescovi (poi de Vescovi e quindi Devescovi).”
1297 – Serrata del Maggior Consiglio, in forza della quale la Repubblica, che prima era democratica, diviene aristocratica. – Acqua alta in città con molti danni.
1298 – Battaglia navale tra i Veneziani e i Genovesi nelle acque di Curzola (Dalmazia) con la peggio dei Veneziani; tra i prigionieri lo stesso ammiraglio Andrea Dandolo e il celebre Marco Polo allora comandante di galea.
1299 – Pace tra Genova e Venezia e liberazione di Marco Polo.
1300 – Congiura di Marin Bocconio per abbattere la Repubblica onde il popolo acquistasse i perduti diritti nel governo della cosa pubblica. Marin Bocconio e altri congiurati vengono condannati a morte.
“1301 – La Repubblica di Venezia istituisce un Capitano provinciale con sede a Parenzo per il controllo militare della provincia istriana. Fa accezione la città di Capodistria ed il suo territorio sino al corso della Dragogna, il cui controllo militare e giudiziario è demandato al Podestà e Capitano di Capodistria.”
1304 – Il patriarca di Aquileia cede ai Veneziani quasi tutto il territorio e il suo dominio territoriale sull’Istria mediante il pagamento di 450 marche d’argento del Friuli.
“1304 – Venezia trasferisce la sede del Capitano provinciale da Parenzo a San Lorenzo del Pasenatico che da allora si chiamerà per l'appunto Capitano del Pasenatico. Sempre ad eccezione del territorio di Capodistria, tutte le città istriane soggette a Venezia sono tenute a fornire ognuna un contingente militare di 88 uomini armati a cavallo oppure sostituirli con un tributo in denari pari a 40 grossi per cavaliere. Le città marinare della costa avevano inoltre l'obbligo di fornire alla flotta veneta navi da guerra armate con propri equipaggi.” 
1308 – Guerra tra il papa Clemente V e i Veneziani per il possesso di Ferrara, ceduta ai Veneziani da Fresco d’Este, figlio ed erede di Azzo VIII.
1309 – Scomunica fulminea del papa Clemente V contro la Repubblica per la guerra di Ferrara. – Venuta a Venezia di molte famiglie di Lucca con grandi ricchezze e con molti maestri per la lavorazione della seta.
1310 – Congiura di Baiamonte Tiepolo contro il Governo. Avendo in odio il doge Pietro Gradenigo per motivi particolari, tentò il colpo di Stato ma fu subito stroncato e represso. S’istituisce il «Consiglio dei Dieci» per impedire prontamente e reprimere nuovi attentati contro la sicurezza dello Stato.
1311 – Elezione del doge Marino Zorzi. – Quarta ribellione di Zara aiutata dai Croati. – Si ammettono al Maggior Consiglio molti cittadini benemeriti al tempo della congiura di Baiamonte Tiepolo.
1312 – Elezione del doge Giovanni Soranzo.
1313 – Le armate venete costringono Zara all’obbedienza alla Repubblica. – Accordo fra Venezia e il Papa, per cui, restituita Ferrara al marchese d’Este, revoca l’interdetto promulgato contro la Repubblica.
1314 – Alla fine di novembre si ha acqua alta in città.
1315 – Il 27 giugno, il Consiglio dei Trecento di Treviso stabilisce di bandire dalla città Baiamonte Tiepolo che, con altri congiurati si era ivi rifugiato. – Il 10 gennaio venne fatta la prima regata.
1316 – Il 12 settembre, un avvenimento insolito: il parto di una leonessa nel cortile di Palazzo Ducale.
1318 – Si ha un grande incendio al Fontego dei Tedeschi.
1323 – In quest’epoca muore il celebre Marco Polo.
1324 – Guerra contro i Genovesi verso Costantinopoli.
1328 – Si sedano tumulti a Candia dai Greci. – Scoperta una congiura di Jacopo Querini e altri: vengono impiccati. – Morte del doge Giovanni Soranzo.
1329 – Elezione del doge Francesco Dandolo. – Guerra col patriarca di Aquileia per diritto di dominio in alcune terre istriane.
1331 – Pola si sottomette alla Repubblica e così altre città eccetto Pisino.
1336 – Guerra contro Mastino della Scala, signore di Verona e di molta parte della terraferma veneta.
1337 – Conegliano, Ceneda e Serravalle si dànno alla Repubblica di Venezia.
1338 – Acquisto dei Veneziani di Treviso.
1339 – Trattato di pace tra gli Scaligeri e la Serenissima, col quale i Veneziani vengono in possesso del Trevigiano. – Bartolomeo Gradenigo è eletto doge.
1341 – Il 25 febbraio, acqua alta un passo sopra il comune marino.
“1342 – Costituzione della Contea di Pisino.”
1343 – Elezione del doge Andrea Dandolo.
“1343 – Epidemia di peste in Istria.”
1345 – Quinta ribellione di Zara che si sottomette nuovamente al re di Ungheria.
1346 – Si recupera Zara.
1348 – Grandissimo terremoto che manda a terra molte case, si secca il Canal grande e dura in più volte quindici giorni. Si ha anche una terribile peste. È ricordata in una lapide dell’Istituto di Belle Arti.
“1348 – Ribellione di Capodistria spalleggiata dagli Asburgo, dai conti di Gorizia e dai loro feudatari tedeschi. Sedata la rivolta, Venezia abolì tutte le libertà comunali della città sospendendo sino al 1394 il Maggior Consiglio di Capodistria che venne ricostituito appena nel 1403, con la restituzione di tutti i diritti comunali. - Epidemia di peste in Istria.”
1350 – Guerra tra i Veneziani e i Genovesi.
1353 – Vittoria, nelle acque di Sardegna, di Nicolò Pisani sui Genovesi comandati da Antonio Grimaldi.
1354 – Elezione del doge Marin Faliero. – Battaglia perduta da Nicolò Pisani contro l’ammiraglio genovese Paganino Doria nelle acque di Morea.
“1354 – Una flotta genovese, elusa la sorveglianza veneta, entra nell'Adriatico ed espugna Parenzo.”
1355 – Congiura del doge Marin Faliero e sua decapitazione il 16 aprile. – Elezione del doge Giovanni Gradenigo. – Pace tra i Veneziani e i Genovesi.
1356 – Guerra contro il re d’Ungheria nel Trevigiano e in Dalmazia. – Elezione del doge Giovanni Dolfin.
1358 – Pace col re d’Ungheria, per cui i Veneziani perdono la Dalmazia ma recuperano le terre da esso occupate nel Trevigiano, nel Cenedese e nell’Istria.
“1358 – Il Capitano provinciale è suddiviso in due presidi militari, il primo sempre a S. Lorenzo del Pasenatico, per il territorio a sud del Quieto, e il secondo a Grisignana, per il territorio tra il Quieto e la Dragogna, fermo restando le specifiche competenze del podestà e capitano di Capodistria.”
1361 – Elezione del doge Lorenzo Celsi.
1362 – Il Petrarca dona alla Repubblica i suoi libri (codici): da qui ha inizio la Bibilioteca Marciana; il Petrarca viene personalmente a Venezia.
1363 – Ribellione in Candia.
1364 – Vittoria sui ribelli di Candia per opera di Domenico Michiel, comandante l’armata navale e di Luchino Dal Verme, comandante le truppe da sbarco. – Festa a Venezia, presente anche il Petrarca, per la sottomissione di Candia.
1365 – Elezione del doge Marco Corner.
1368 – Elezione del doge Andrea Contarini. – Assedio posto dai Veneziani a Trieste.
1369 – Si recupera la città di Trieste assediandola energicamente.
1372 – Guerra contro i Carraresi, signori di Padova, e gli Ungheri, loro alleati.
1373 – Pace con i Padovani, giuramento alla Serenissima Signoria, da Francesco Novello da Carrara, accompagnato dal Petrarca, si obbligò di pagare, a titolo di indennità, una forte somma di denaro, e abbattere la fortezza di Oriago.
“1374 – Per successione la Contea di Pisino passa agli Asburgo, costituendo in nuce quella che sarà l'Istria austriaca.”
1377 – Guerra contro i Genovesi a Tenedo e a Chioggia.
1378 – Vittoria di Vittor Pisani ad Anzio, presso la foce del Tevere. L’ammiraglio genovese Luigi de’ Fieschi viene condotto a Venezia con altri prigionieri. – Acquisto di Cattaro, Arbe e Sebenico in Dalmazia. – L’armata di Vittor Pisani è sconfitta a Pola dai Genovesi.
“1378 – Inizio della cosiddetta Guerra di Chioggia, tra Venezia e Genova spalleggiata dal patriarca di Aquileia Marcardo, da Luigi re d'Ungheria, da Leopoldo III duca d'Austria oltre che dai carraresi signori di Padova. Vettor Pisani sconfigge i genovesi comandati da Luigi Fiesco a Porto d'Anzio.”
1379 – Perdita di Chioggia, che cadde in potere dei Genovesi. Supremi tentativi dei Veneziani per salvare la patria: allestimento di navi col concorso di privati, offerte di sostanze, ecc.
“7 maggio 1379 – Scontro davanti a Pola tra la flotta veneziana di Vettor Pisani e quella genovese di Luciano Doria con esito infausto per le armi venete. Presa e sacco di Pola da parte dei genovesi. Dopo la vittoria, che causerà però la morte del comandante Luciano Doria, la flotta genovese scorre l'Istria e depreda Rovigno della venerata salma di Santa Eufemia.”
“16 agosto 1379 - Presa di Chioggia da parte della flotta genovese capitanata da Pietro Doria.”
“23 dicembre 1379 – Attacco vittorioso di Vettor Pisani alla flotta del Doria intrappolata a Chioggia.”
1380 – Vittoria di Carlo Zeno presso Brondolo e recupero di Chioggia. Muore Vittor Pisani, illustre capitano e, pianto da tutto il popolo, viene portato a Sant’Antonio, chiesa ora demolita; vi partecipò il doge alle sue esequie.
“1380 – Doppia incursione genovese a Capodistria asportando anche lì le sante reliquie (saranno restituite nel 1423). Nelle incursioni andrà distrutto l'ufficio vicedominario con la sua importante documentazione.”
“24 giugno 1380 – I Genovesi, bloccati a Chioggia, dopo un lungo assedio veneziano sono costretti ad arrendersi.”
1381 – Treviso è assediata dai Carraresi, ma la Repubblica di Venezia a tempo cede al duca d’Austria Leopoldo la città in cambio dei servigi a suo tempo concessi contro i Genovesi. – Pace tra Genova e Venezia per la mediazione del Conte Verde, Amedeo VI di Savoia: si restituisce ai Veneziani il castello di Cavarzere e il forte di Moranzano occupati dal Carrarese; essi dovettero però rinunciare al possesso di Trieste in favore del patriarca di Aquileia, salvo il tributo di vino e di olio che dovevano alla Signoria dell’Adriatico per la giurisdizione marittima.
“14 agosto 1381 – Pace di Torino tra Venezia e Genova che rimise tutto come in precedenza. Ai patriarchi d'Aquileia, alleati dei genovesi, oltre a Trieste in Istria non restava che la signoria di 8 castelli: Buie, Portole, Pinguente, Albona, Fianona, Colmo, Rozzo e Due Castelli. Nel trattato di pace i veneziani ottennero la restituzione delle reliquie predate dalle città istriane tra cui la salma di S.Eufemia che però non restituirono a Rovigno affidandole alla chiesa di S. Canzian.”
1382 – Peste fierissima in Venezia. – Elezione del doge Michele Morosini. Muore il 15 ottobre. – Elezione del doge Antonio Venier. – Trieste diviene dominio austriaco per usurpazione di Ugone di Duino, parente del duca d’Austria e capitano di Trieste.
“1382 – Per evitare di finire sotto il controllo di Venezia, visto la debolezza del suo signore nominale, il patriarca di Aquileia, la città di Trieste si consegna spontaneamente alla Casa d'Austria.”
1383 – Il doge Antonio Venier condanna alla prigione suo figlio Luigi che, amante d’una gentildonna venutagli poi in odio, legò alcune corna alla porta del marito. E sebbene si ammalasse gravemente, il padre non volle fosse liberato dalla prigione per rispetto alle leggi. – Nicolò Venier, altro figlio del doge, sposa Petronilla Crispo, duchessa dell’Arcipelago.
1386 – Corfù si assoggetta alla Repubblica: infatti, già dal secolo XIII la possedeva ma fu passata poi al re di Napoli.
1388 – Lega della Repubblica con Giovanni Galeazzo Visconti, duca di Milano, per la guerra contro Francesco da Carrara, signore di Padova. – Si recupera Treviso, Ceneda e altri luoghi. Si acquistano le città di Argo e di Napoli di Romania in Morea e una parte dell’Albania.
“1394 – Quando Venezia acquisirà Raspo nei pressi di Pinguente vi trasferirà il comando militare riunificato, che da allora prenderà nome di Capitano di Raspo e tale dicitura conserverà anche quando durante la guerra austro-veneziana la sede verrà distrutta e il Capitanato trasferito a Pinguente.”
“1399 – Estinzione del casato Duinate, i cui possedimenti, tra Bersaz e Fiume passano ai feudatari tedeschi Walsee.”
1400 – Peste in Venezia. – Elezione del doge Michele Steno.
“18 maggio 1401 – Solenne rientro della venerata salma di S. Eufemia. Dopo che una delegazione di notabili rovignesi era dovuta andare a reclamarne la reliquia a Venezia, visto che questa sembrava avere tutta l'intenzione di tenerla per sé.”
1402 – La Signoria di Venezia ottiene convalida e ratifica della cessione di Corfù dal re di Napoli.
1403 – Guerra contro i Genovesi e vittoria di Carlo Zeno nella battaglia di Modone in Morea. Si fa la pace. – Altra guerra contro i Carraresi, condotti da Novello da Carrara, signore di Padova. Si acquistano Vicenza, Feltre, Bassano, Belluno e altri luoghi.
1404 – Acquisto del Polesine di Rovigo.
1405 – Acquisto di Verona e del suo territorio. È questo il momento dell’espansione del dominio della Repubblica in terraferma. – Padova si sottomette.
1406 – Angelo Correr, patrizio veneziano, eletto papa col nome di Gregorio XII.
1408 – Si riacquista Zara.
1409 – La Signoria di Venezia riacquista la Dalmazia per accordo con Ladislao di Durazzo. – Guerra contro Sigismondo, re d’Ungheria, e nel Friuli contro il patriarca d’Aquileia.
1410 – Il 31 maggio si ha un’alta marea che copre le strade della città. Il 31 agosto si hanno terremoto e acqua alta.
1414 – Elezione del doge Tommaso Mocenigo.
1415 – Ripresa della guerra contro gli Ungheresi che, alleatisi con il patriarca di Aquileia, invadono il Friuli. – I Veneziani costringono alla resa Aquileia e il patriarca viene a patti con la Repubblica, alla quale è costretto a cedere il Friuli, i castelli di San Vito e di San Daniele sul Tagliamento eccetto Aquileia. «Così cessò tutta la potenza del patriarca di Aquileia che, dopo il Romano Pontefice, era il più ricco prelato d’Italia».
1416 – Vittoria a Gallipoli contro i Turchi; grandi feste a Venezia.
1418 – Morte del celebre Carlo Zeno. – Una saetta colpisce la cima del Campanile di San Marco incendiandola.
1420 – Udine diventa capitale del Friuli.
“1420 – L'alleanza fornita dal patriarca di Aquileia al suo acerrimo nemico genovese offre il destro a Venezia per strappare al dominio patriarchino anche le città di Muggia, Albona, Fianona, Portole, Pinguente, Colmo ed il castello di Pietrapelosa che per lungo tempo era stato la residenza istriana dei patriarchi.”
1423 – Elezione del doge Francesco Foscari. – Salonico, capitale della Macedonia, si sottomette alla Repubblica. – Peste nella città. Costruzione rinnovata del Lazzaretto. – Acqua altissima in città.
1424 – Si presta aiuto all’Imperatore di Costantinopoli contro i Turchi. – Passa per Venezia il re della Dacia, diretto nei luoghi santi. – Nascita di Giovanni Bellini, pittore famoso.
1425 – Lega dei Veneziani coi Fiorentini e col duca di Savoia, Amedeo VIII, contro Filippo Maria Visconti, duca di Milano. – I canonici di San Marco ottengono dal papa, Martino V, il privilegio delle zanfarde di pelli di vaj (i cosiddetti «armellini» nelle solennità). – Si ha un grande terremoto con grande spavento dei cittadini. – Grande arsura nella terra che da quattro mesi è priva della pioggia.
1426 – Guerra contro Filippo Visconti. Eletto Consiglio dei cento savi eletto per questa guerra. – Brescia viene in potere di Venezia. Primo Potestà, Fantino Dandolo. – Francesco Carmagnola viene eletto generalissimo dell’armi venete – Vittoria dei Veneziani contro gli armati del Visconte a Vignola.
1427 – Il Carmagnola sconfigge a Maclodio, nel Bresciano, l’esercito dei Visconti. Si conquista Bergamo.
1428 – Col trattato di pace del 19 aprile, il duca di Milano cede alla Signoria di Venezia il Bresciano e il Bergamasco. – Si ha grandissima peste con mortalità di moltissime persone.
1429 - «L’acqua cresce nella città con grande danno degli abitanti». – Bologna si offre alla Repubblica, ma non l’accetta, s’interpone per accordarla al Papa.
1430 – Il doge Foscari è assalito da Andrea Contarini con un pugnale, mente calava con la Signoria in San Marco: viene ferito nelle mani e nella bocca. L’assassino è condannato a morte. – Obizzo da Polenta, morendo, lascia la Signoria di Venezia tutrice del figlio, ed erede dei suoi Stati nel caso morisse senza prole. – Il 10 ottobre l’acqua sormonta e rovina moltissimi ponti e fondamente.
1431 – Elezione del veneziano Gabriele Condulmer a pontefice col nome di Eugenio IV.
1432 – Processo e condanna del Carmagnola, comandante le armate veneziane, per accusa di tradimento. Viene decapitato in Piazzetta San Marco tra le due colonne Marco e Todaro. – Guerra in Valtellina.
1433 – Pace col Visconti che garantisce il possesso del Bergamasco. – Lorenzo Giustiniani, il 5 settembre, viene eletto vescovo di Olivolo (Castello): fu l’ultimo vescovo e il primo Patriarca di Venezia. In questo giorno il Doge visitava la Basilica di san Pietro di Castello.
1434 – Guerra contro il duca di Milano. Gattamelata è fatto governatore del campo veneto.
1437 – Terza guerra contro il Visconti, cui si unisce il marchese di Mantova; dura cinque anni.
1439 – Vittoria dei Veneziani a Trento e a Verona contro Nicolò Piccinino.
1440 – I Veneziani fanno costruire a Torbole delle galee e, tirate su per i monti, le fanno calare sul Lago di Garda. Battaglia contro il Visconti. – Conquista della Rocca di Riva fatta dai Veneti.
1441 – Pace col Visconti: si aggiungono al dominio veneto Lonato, Valeggio, Asola e Peschiera, già del marchese di Mantova. – Acquisto dei Veneti delle città di Ravenna e di Cervia.
1442 – Altivari, città dell’Albania, è presa dai Veneti. – Acqua altissima con danni di merci oltre «un milion d’oro» e danni alle case per oltre centomila ducati.
1444 – Si concedono galee al papa Eugenio IV per armarle contro i Turchi. – Acqua alta in città con grande danno dei commercianti.
1450 – Lega della Serenissima con Alfonso d’Aragona, re delle Due Sicilie, con Giovanni marchese di Monferrato e con la repubblica di Siena per la guerra contro Francesco Sforza, successore del Visconti, alleatosi ai Genovesi, al marchese di Mantova e ai Fiorentini.
1451 – Istituzione del Patriarcato di Venezia: primo patriarca è Lorenzo Giustiniani, già vescovo di Olivolo. Si riuniscono in una sola diocesi la sede patriarcale di Grado e la sede di Castello. – Jacopo Foscari, figlio del doge Francesco, è bandito per la seconda volta come sospetto autore dell’uccisione di Almorò Donato, uno dei tre capi del Consiglio dei Dieci al tempo della prima condanna inflittagli per aver violato la legge che proibiva al Doge e ai suoi congiunti l’accettazione di doni.
1453 – I Turchi s’impadroniscono di Costantinopoli.
1454 – Pace con lo Sforza, che cede alla Repubblica Veneta la città di Crema e il suo territorio. La mediazione avvenne per opera di frate Simone da Camerino che nel 1437 fabbricò la chiesa di San Cristoforo della pace vicino a quella di San Michele.
1456 – Terza condanna di Jacopo Foscari a un anno di carcere e confinato nell’isola di Candia, per maneggi con stranieri che l’aiutassero a fuggire.
1457 – Deposizione del doge Foscari divenuto inetto per le cose di governo, non tanto per vecchiaia e per gli acciacchi del corpo, ma per i patemi d’animo che lo logoravano, specialmente per le controversie dei figli. Fu la notizia della morte del figlio esiliato nell’isola di Candia, al quale era stato revocato il bando, giunto all’isola quando era già morto, che diede l’ultimo e fatale dolore al doge. – Elezione del doge Francesco Malipiero. – Si ha un forte terremoto ricordato nella storia.
1462 – Elezione del doge Cristoforo Moro.
“1463 – Scoppia la guerra tra Trieste e Capodistria, ossia tra Trieste e Venezia. A soccorrere Trieste prostrata, più che il suo nuovo protettore austriaco, sarà il papa Pio II, ovvero l'umanista Enea Silvio Piccolimini, che era stato vescovo della città giuliana.”
1464 – Elezione del pontefice veneziano Pietro Barbo che prese il nome di Paolo II. – Peste a Venezia.
1465 – Armata veneziana contro i Turchi. Assalto di Rodi.
1466 – Perdita e sconfitta ricevuta da Vittorio Cappello dai Turchi a Patrasso.
“1466 – I territori nord-orientali ex duinati, possedimento dei Walsee, passano per successione agli Asburgo.”
1467 – Nel marzo muore a Negroponte il generalissimo Vittorio Cappello.
1468 – Il Cardinale Bessarione dona a Venezia la sua biblioteca composta di preziosi codici. – Iacopo, re di Cipro, sposa Caterina Cornaro.
“1468 – Epidemia di peste a Rovigno.”
“1468-69 o 1484-87 – Nel Codice membranaceo della Traslatio Corporis Beatae Euphemiae, tradizionalmente datato XIV-XV secolo ma che dallo stemma del N.H. veneto Soranzo, è più precisamente databile in uno di questi periodi: 1468 anno della  podesteria di Ludovico Soranzo, o del 1469 anno in cui fu podestà Francesco, oppure negli anni 1484-87 in cui fu podestà Lodovico Soranzo, vi è questa rappresentazione idealizzata di Rovigno.”
1469 – Pestilenza a Venezia. – Movimenti di guerra contro i Turchi. L’arte della stampa entra per la prima volta a Venezia per opera del tedesco Jenson. Aldo Manuzio la fa sviluppare. Primo libro, le Epistole di Cicerone.
1470 – I Turchi s’impadroniscono di Negroponte, la maggiore delle isole dell’Arcipelago greco, che i Veneziani possedevano da 265 anni. Paolo Erizzo è segato vivo. – Lega dei Veneziani col re di Persia contro i Turchi. Alla Lega si unisce il papa, Paolo II e il re di Napoli. – Caterina Cornaro eletta regina di Cipro.
1471 – Elezione del doge Nicolò Tron.
1473 – Elezione del doge Nicolò Marcello. – Morte del re Jacopo di Lusignano di Cipro, raccomandando la vedova alla Repubblica. I Veneziani proteggono la regina e ristabiliscono la calma e tranquillità dopo dissidi interni.
1474 – Elezione del doge Pietro Mocenigo.
1475 – Muore il bergamasco Bartolomeo Colleoni, generale al servizio della Repubblica, cui lascia in dono centomila zecchini per la guerra contro i Turchi. – Nuovi disordini nel regno di Candia.
1476 – Elezione del doge Andrea Vendramin. – Perdita di Cria, di Alessio e di Drivasto in Albania. – Il papa Sisto IV consegna all’ambasciatore veneto la Rosa d’Oro per il doge Vendramin.
1477 – Scorrerie dei Turchi nel Friuli. Battaglia sull’Isonzo. – Nascita in Firenze di Jacopo Tatti, detto il Sansovino, notissimo scultore e architetto in Venezia. – Nascita in Cadore di Tiziano Vecellio, illustre pittore.
1478 – Elezione del doge Giovanni Mocenigo. – Peste gravissima in città, con 240 morti al giorno. – Nuovo assedio dei Turchi e perdita di Scutari dai Veneziani.
1479 – Il Senato ordina l’erezione di una statua equestre per Bartolomeo Colleoni. – Incendio nel Palazzo Ducale. – Trattato di pace con Maometto II, che acquista Scutari, nell’Albania, e l’isola di Lemno, mentre restituisce alla Repubblica i Paesi ch’essa possedeva prima della guerra di Albania.
1480 – In questi tempi fiorisce Alessandro Leopardo, illustre scultore e fusore di bronzi (vedi gli stendardi di Piazza San Marco).
1481 – Guerra dei Veneti contro il duca di Ferrara.
1482 – Lega tra il duca di Ferrara, i Fiorentini, il duca di Milano, il marchese di Mantova e il signore di Bologna contro la Repubblica Veneta alla quale si uniscono il papa Sisto IV, suo nipote di Forlì e il marchese di Monferrato.
1483 – Scomunica di Sisto IV contro la Signoria di Venezia per la guerra di Ferrara. – Il 14 settembre, incendio nel Palazzo Ducale.
1484 – Armata veneta sul Lago di Garda. Guerra dei Veneziani in Calabria. Pace col duca di Ferrara. Muore papa Sisto IV.
1485 – Il nuovo papa, Innocenzo VIII, toglie l’interdetto e quindi riammette la Serenissima nella comunione della Chiesa. – Elezione del doge Marco Barbarigo. – A Marco Baffo è tagliata la mano e poi la testa per aver contraffatto lettere dei capi dei Dieci.
1486 – Elezione del doge Agostino Barbarigo, fratello del precedente doge.
1487 – Rovereto presa d’assalto da Sigismondo duca d’Austria nella guerra contro i Veneziani.
1488 – I Veneziani difendono Cipro dai Turchi. Muore a Venezia il grande scultore e orafo Andrea da Verrocchio.
1489 – La regina di Cipro, Caterina Cornaro, rinuncia a ogni diritto sul suo regno cedendolo alla Repubblica che ne prende possesso. Giunge a Venezia il 6 giugno dello stesso anno e si assegna il castello di Asolo nel Trevigiano per sua dimora.
1494 – I Portoghesi navigano verso le Indie: con questo i Veneziani ne ebbero un danno commerciale per le spezie che solo loro esportavano.
1495 – Alleanza tra la Repubblica, Alessandro VI, Alfonso re di Napoli, il duca di Milano, Sforza (il Moro) e l’imperatore Massimiliano I contro Carlo VIII re di Francia venuto in Italia per conquistare il regno di Napoli. – Battaglia dei confederati a Fornovo nel Parmigiano contro i Francesi. Vittoria dei confederati. – Il capitano generale dell’armata veneta, Antonio Grimani, prende ai Francesi le città marittime di Mola, Polignano, Monopoli, Brindisi e Otranto.
1498 – Nasce a Venezia Battisto Franco, detto Simolei, illustre pittore e incisore in rame.
1499 – La Serenissima conclude un trattato con Luigi XII re di Francia, in contrasto a Lodovico il Moro che, per vendetta, provoca i Turchi contro Venezia. – I Francesi s’impadroniscono del ducato di Milano e in cambio la Repubblica ottiene Cremona. – Battaglia navale contro i Turchi nelle acque di Morea, perduta da Antonio Grimani comandante veneto.
1500 – Guerra contro i Turchi con perdita dei Veneti di Modone, Lepanto e Corone.
1501 – Elezione del doge Leonardo Loredan.
1503 – Trattato di pace con i Turchi con il quale la Repubblica si impegna a restituire la Santa Maura, una delle isole Ionie, al sultano Baiazette II. – Si stabiliscono i confini della Dalmazia. – Rimini è ceduta alla Repubblica da Pandolfo Malatesta.
1506 – L’imperatore Massimiliano si prepara a scendere in Italia per cacciare i Francesi dallo Stato di Milano, ma la Repubblica si oppone e non permette che si passi per il proprio territorio. – Muore a Venezia Marco Antonio Sabellico, noto scrittore e storico di Venezia.
1507 – Morte di Gentile Bellini, pittore illustre. – Guerra contro gli Austriaci nel Cadore.
1508 – Vittoria dei Veneti in Cadore contro i Tedeschi. – I Veneziani si impadroniscono di Cormons e di Gorizia e muovono assedio a Trieste che viene poi presa.
1509 – Giulio II interdisce la Repubblica di Venezia per la tenuta di Faenza. – Battaglia di Agnadello, nella Ghiara d’Adda, perduta dai Veneti e vinta dai Francesi. – La Serenissima perde quasi tutto lo Stato di Terraferma. – Il 19 luglio si recupera Padova per merito di Andrea Gritti. Massimiliano pone l’assedio con ventimila combattenti, ma Gritti difende Padova e costringe Massimiliano a battere in ritirata, dopo un vano tentativo d’assalto al bastione della Gatta, presso la porta Codalunga, ché per accendere l’ira del nemico, Citolo da Perugia aveva innalzato sopra un’asta una gatta viva, sfidando il nemico a venirsela a prendere. – I Veneziani rioccupano senza indugio Vicenza, Monselice e il Polesine.
“1509-1517 – Guerra tra Venezia ed i firmatari della Lega di Cambrai, ovvero tutte le maggiori potenze dell'epoca coalizzate contro la Serenissima: Papa Giulio II, Massimiliano I d'Austria, Luigi XII Re di Francia, Ferdinando il Cattolico Re di Spagna, l'Ungheria, il ducato di Ferrara e quello di Savoia.”
“14 maggio 1509 – I Veneziani subiscono la dura sconfitta di Agnadello contro l'esercito della Lega forte di 37 mila uomini, in gran parte composto da francesi e mercenari svizzeri. Le perdite veneziane assommarono a circa 6.000 uomini. Contemporaneamente gli Austriaci del duca di Brunswik avanzavano nel Friuli ed il conte Frangipani invade l'Istria.”
1510 – I Francesi, uniti alle milizie del duca di Ferrara, invadono il Polesine di Rovigo. – Giulio II, venuto in discordia con il re di Francia, revoca la scomunica ai Veneziani. – Muore a Venezia il 10 luglio la regina Cornaro.
1511 – Si fortifica Treviso. – Si perde Gradisca nel Friuli. Alleanza offensiva e difensiva, detta la “Santa Lega”, tra il Papa, il re di Spagna e la Repubblica di Venezia, per cacciare i Francesi dall’Italia. – Muore Giorgio Barbarella, detto “Giorgione”.
“1511 – Incursione turca nel goriziano ed in Istria.”
1512 – Bergamo e Brescia insorgono contro i Francesi, ma Gastone di Foix, generalissimo del re di Francia, recupera Brescia, nonostante l’eroica difesa della popolazione e delle milizie veneziane comandate dal Gritti. – Il Senato veneziano, al 25 giugno, in memoria del recupero di Padova, istituisce la solenne visita del doge a Santa Marina. – In quest’anno nascono a Venezia Antono da Ponte, illustre architetto, Paolo Manuzio, insigne letterato, e Jacopo Robusti, detto il “Tintoretto”, famoso pittore. – Terribile terremoto provoca la caduta di case, campanili e cinque statue di marmo dalla cima della chiesa di San Marco.
1513 – Battaglia di Creazzo, presso Vicenza, tra gli Spagnoli e l’esecito veneto.
1514 – Grande incendio a Rialto che distrugge più di trenta uffici. – Perdita di Marano, antico porto del Friuli, per il tradimento di un prete, Bartolo, che, sotto il pretesto di andare a caccia, si fece dare le chiavi del castello da Andrea Marcello per introdurvi Cristoforo Frangipane, conte di Veglia, con una schiera di soldati di Massimiliano – Si riacquista Rovigo e il Polesine.
1515 – Muore a Venezia Aldo Manuzio il vecchio. – Si recupera Bergamo.
1516 – Si recupera Brescia. – Il 29 novembre muore Giovanni Bellini, pittore veneziano di gran fama. – Trattati di Noyon e di Bruxelles tra la Francia e la Germania, per cui Venezia, recuperato il territorio veronese, torna in possesso di tutti i suoi domini, meno qualche città, nonostante la lega europea avesse tentato di ridurla entro i confini delle lagune.
1520 – Movimento dell’armata turca contro i Veneziani. Si fortifica Corfù. – Nasce Livio Sanudo, geografo e poeta veneziano.
1521 – Nasce a Roma Francesco Sansovino, illustre scrittore a Venezia. – Elezione del doge Antonio Grimani. – Il 16 ottobre, acqua alta in città: si camminava con difficoltà.
“1521 – Morto Massimiliano I i veneziani firmano col nuovo imperatore Carlo V, a Vormazia, il trattato di pace in cui pur acquistando dei piccoli territori in Istria, sono costretti a rendere Aquileia e Gradisca ed altre terre nella Carsia.”
1523 – Elezione del doge Andrea Gritti, il liberatore di Padova.
1524 – Si abilitano alcuni nobili a entrare nel Senato per denaro.
1525 – Nasce a Venezia Marcantonio Bragadin, guerriero che fu poi scorticato vivo dai Turchi. – Nasce a Trento Alessandro Vittoria, grande scultore a Venezia.
1526 – Seconda Lega Santa tra papa Clemente VII, il re di Francia, Firenze, Milano e Venezia contro l’imperatore Carlo V.
1528 – Tumulti nella Canea calmati dal supremo comandante Pietro Lando.
1529 – Pace conclusa a Bologna per mezzo di Gaspare Contarini con sui Venezia si obbliga a restituire a Carlo V i luoghi da essa occupati nel regno di Napoli.
1530 – Francesco Sforza II duca di Milano viene a Venezia ed è accolto festosamente.
“30 luglio 1531 – Il doge Andrea Gritti approva il nuovo testo della Costituzione di Rovigno, esemplificato su quello precedente risalente al XIII-XV secolo, essendo andato perduto il testo originale e le sue copie ridotte in pessimo stato.”
1532 – Nascita del letterato Paolo Ramusio.
1533 – Pirati turbano il mare; viene debellato il più famoso tra loro chiamato il Moro di Alessandria. – Grande incendio all’Arsenale.
“1535 – Pace di Trento che sancirà il confine in Istria tra Venezia ed Austria sino alla caduta della Serenissima.”
1538 – Guerra contro i Turchi.
1539 – Elezione del doge Pietro Lando. – Istituzione dei tre «Inquisitori sopra i secreti», chiamati poi, verso la fine del secolo, «Inquisitori di Stato».
1540 – Trattato di pace con Solimano II, cui la Repubblica è costretta a cedere, oltre che le terre e isole già da lui occupate, anche Napoli di Romania e Malvasia in Morea, per il tradimento di due segretari veneti.
1542 – Nicolò Cavazza, segretario del Senato, viene impiccato tra le due colonne delle Piazzetta, mentre Costantino Cavazza, segretario del Consiglio dei Dieci, è bandito dalla patria per aver svelato i segreti della Repubblica all’ambasciatore francese in Venezia, Guglielmo de Pelicer, Vescovo di Montpellier, che li comunicò al proprio Governo. Questi, a sua volta, informò la Sublime Porta della segreta comunicazione che Alvise Badoer doveva mettere in pratica, cioè cedere «sine qua non» per la pace.
1543 – La fortezza di Marano, nel basso Friuli, occupata dagli imperiali, ritorna in potere della Repubblica per merito dell’udinese Beltrame Sachia.
1545 – Elezione del doge Francesco Donato o Donà.
“6 aprile 1545 – Viene co-optato al Consiglio di Rovigno Domenico Bicchiacchi, tale aggregazione verrà confermata con ducale Pietro Lando del 27 luglio c.a.”
1547 – Muore il cardinale Pietro Bembo, letterato insigne. – Il 13 Febbraio nasce a Venezia Aldo Manuzio.
1548 – Spedizione contro i pirati. – Nasce a Venezia Bianca Cappello, che fu poi granduchessa di Toscana.
1550 – Il 21 Novembre, acqua altissima a Venezia.
1552 – Il 14 agosto nasce Paolo Sarpi, famoso teologo, matematico, storico.
1553 – Elezione del doge Marcantonio Trevisan.
1554 – Le galee veneziane contro i corsari a Otranto – Elezione del doge Francesco Venier.
1556 – Elezione del doge Francesco Priuli.
“1556 – Per ripopolare le campagne istriane spopolate dalle continue guerre e dalle epidemie di peste Venezia comincia ad insediare nei territori incolti gli esuli dalla Dalmazia e dai Balcani che fuggivano davanti al pericolo turco. A tale scopo istituirono nel 1566 un apposito ufficio con un Provveditore sopra i beni inculti.”
1557 – Muore Giambattista Ramusio, letterato. – Muore a Venezia Pietro Aretino, mordace critico.
1558 – Si apre a Venezia la celebre Accademia della Fama. – Si riordinano le truppe e le armate venete per la difesa dell’isola di Cipro contro i Turchi.
1559 – Elezione del doge Girolamo Priuli, fratello del precedente doge.
1561 – Il 19 agosto il Senato sopprime l’Accademia della Fama e ne punisce i direttori.
1564 – Pio IV, Angelo de’ Medici dona alla Repubblica il palazzo di San Marco o di Venezia per la residenza in Roma degli ambasciatori veneti.
1566 – Si fortifica il Friuli e la città di Udine per le minacce dei Turchi.
1567 – Elezione del doge Pietro Loredan. – In questo periodo i Veneziani fanno fiorire nella loro città le belle arti coll’erigere palazzi, sculture e ordinando ai loro più valenti pittori quadri di cui oggi ne osserviamo ancora la bellezza. Fra gli altri, le grandi statue di Nettuno e di Marte nella Scala del Palazzo Ducale detta dei Giganti.
“1568 – L'imbarcazione che conduce il canonico rovignese Domenico Devescovi a Venezia, con le carte del Capitolo di S. Eufemia, fa naufragio. In tale occasione il canonico perde la vita e noi una gran messe di dati storici sulla Rovigno medioevale.”
1570 – Guerra contro i Turchi per la conquista di Cipro. Perdita di Nicosia e di Cipro. Molte famiglie cipriote fuggono a Venezia. – Elezione del doge Alvise Mocenigo I. – Preliminari della Lega tra Pio V, il re di Spagna e la Repubblica Veneta contro il sultano Selim III. – Famagosta, valorosamente difesa dal capitano Marcantonio Bragadin, è costretta infine ad arrendersi; ma nonostante i patto convenuti, per cui dovevano essere salve le vite, egli venne sottoposto  a orrenda tortura e poi scorticato vivo.
1571 – L’armata della Santa Lega, comandata da don Giovanna d’Austria, riporta il 7 ottobre contro i Turchi la celebre vittoria di Lepanto, alla quale contribuì efficacemente Sebastiano Venier, capitano generale dei Veneziani.
“7 ottobre 1571 – Le flotte unite della cristianità, cui Venezia fornisce il nerbo, sconfiggono a Lepanto la flotta Turca. Allo scontro partecipano quattordici galee istriane e dalmate, con propri equipaggi, inquadrate nell'armata navale veneta.”
1572 – Don Giovanni d’Austria, invece di riprendere l’offensiva contro i Turchi, abbandona l’impresa e costringe in tal modo l’armata veneta a ridursi a Corfù.
1573 – La Repubblica, abbandonata dai suoi alleati, è costretta a concludere la pace col Sultano e a rinunciare, in suo favore, ai propri diritti su Cipro.
1574 – Enrico III viene a Venezia: questo re di Francia viene più di ogni altro festeggiato solennemente; partecipano anche altri prìncipi italiani, tra cui Emanuele Filiberto, duca di Savoia, che viene iscritto nel «Libro d’Oro», cioè tra i veneti patrizi. – Incendio grandissimo in Palazzo Ducale e a una cupola di San Marco. – Il 12 ottobre, acqua altissima in città: le barche andavano per le mercerie, calle dei Fabbri e altri calli e campi.
1575 – Orribile pestilenza in città che dura quasi due anni e miete cinquantamila vittime, tra cui il celebre pittore Tiziano Vecellio.
1577 – Per la liberazione della città dalla peste, il doge Alvise Mocenigo e il patriarca Giovanni Trevisan pongono la prima pietra della chiesa votiva del Redentore, progettata dal Palladio. – Elezione del doge Sebastiano Venier, vittorioso capitano della battaglia di Lepanto. – Gregorio XIII papa invia al doge la Rosa d’Oro. – Il 20 dicembre si ha un altro grande incendio nel Palazzo Ducale.
1578 – Elezione del doge Nicolò da Ponte, già oratore della Repubblica al Concilio di Trento.
1579 – Bianca Cappello, gentildonna veneziana, sposa Francesco de’ Medici, granduca di Toscana.
1583 – Muore a Venezia l’illustre scrittore e storico Francesco Sansovino.
1584 – Decapitazione di Gabriele Emo, che in tempo di pace aveva preso violentemente una galea turca.
“1584 - Venezia costituisce a Capodistria un Tribunale di 2° Istanza. In precedenza tale funzione era esercitata dal tribunale di Venezia od eccezionalmente dal Capitano del Pasenatico. La giurisdizione di questo tribunale d'appello andava dall'Istria veneta alle isole di Cherso e Lussino.”
1585 – Elezione del doge Pasquale Cicogna, ottantesimo doge. – Giungono a Venezia i prìncipi giapponesi.
1587 – Morte di Bianca Cappello, granduchessa di Toscana.
1588 – Si inizia la costruzione del ponte di Rialto e si completa nel 1591. – Muore a Venezia il celebre pittore Palma il vecchio. – Muore il 19 aprile il celebre pittore Paolo Caliari.
1593 – Costruzione della fortezza di Palma (Palmanova) nel Friuli: per l’occasione viene coniata una medaglia a ricordo.
1594 – Muore Jacopo Robusto detto il «Tintoretto», celebre pittore.
1595 – Elezione del doge Marino Grimani. – Si conclude la pace con i Turchi.
1597 – Solenne incoronazione della dogaressa Morosina Morosini Grimani e grandi feste in suo onore, ultimo esempio di feste in onore delle mogli dei dogi. – Repressione delle piraterie degli Uscocchi, corsari slavi protetti dall’Austria, in Croazia. – Muore Aldo Manuzio il giovane, letterato e stampatore. – Muore il 20 marzo a Venezia Antonio da Ponte, architetto.
“1597 – A fronte dell'incombente minaccia degli Uscocchi, Venezia eroga alla città di Rovigno un contributo di 300 ducati per riattare le mura difensive e riarmare il castello con 100 archibugi, 30 moschettoni, 50 alabarde e 50 murioni.”
“1599 – Ad onta delle potenziate difese una banda di pirati Uscocchi, composta da circa 800 uomini, depreda Rovigno.”
1600 – L’arciduca d’Austria, in seguito a rappresaglie della Serenissima, promette d’impedire che gli Uscocchi escano dai loro nidi. – L’8-18-19 dicembre si ha un’altissima acqua alta, tanto da non camminare in città e con grave danno per le abitazioni e il commercio.
1602 – Si rinnova il Bucintoro all’Arsenale. – Dal grande freddo, si hanno le lagune e tutti i canali ghiacciati.
1606 – Elezione del doge Leonardo Donato. – Sorgono dissensi tra la Repubblica e la Santa Sede, per nomine di giurispatronato, fondazione di nuove chiese, donazioni al clero, ecc.; il Senato veneto istituisce un ufficio di teologo consultatore: il primo eletto è fra Paolo Sarpi. – Papa Paolo V pubblica l’interdetto (scomunica) contro i Veneziani. – Il nuovo Bucintoro esce per la prima volta dall’Arsenale il giorno dell’Ascensione.
1607 – Il Sant’Uffizio chiama in giudizio a Roma, ma invano, fra paolo Sarpi, consultore della Repubblica e autore del Trattato dell’Interdettom che cerca di difendere i diritti dello Stato contro la Curia romana. – Per la mediazione di prìncipi europei e specialmente di Enrico IV re di Francia, finiscono le controversie tra Roma e Venezia: si tolgono le censure ecclesiastiche e si ritirano le proteste della Repubblica. – Fra Paolo Sarpi viene pugnalato il 5 ottobre vicino al ponte di Santa Fosca. Gli assassini si salvano con la fuga, riparando in altri Stati.
1608 – Al principio dell’anno, grande freddo con abbondante neve. – Muore a Venezia Alessandro Vittoria, scultore valente.
1609 – Nuova trama, sventata, contro la vita del Sarpi e scoperta dei colpevoli.
1612 – Elezione del doge Marcantonio Memmo.
1613 – Gli Uscocchi sorprendono la galea comandata da Cristoforo Venier, che viene condotto a Segna e barbaramente trucidato.
1615 – Elezione del doge Giovanni Bembo. – Guerra contro gli Uscocchi e gli Austriaci.
“1615-17 – Guerra di Gradisca o degli Uscocchi. Venezia concentra a Rovigno un forte presidio militare a difesa della città e della costa polesana, al comando del quale pone un Commissario straordinario il sig. Mudazzo. Le truppe venete erano composte in prevalenza da croati ed albanesi, che come scrive il nobile Bernardo Tiepolo loro comandante e Vice-generale dell'Istria, "danneggiavano non meno il suddito che l'inimico, vivendo esse sempre di rapina".”
“1617 – Rimaste a Rovigno, del presidio militare veneto originario, due compagnie di "Cimeriotti" avvenne in una pescheria tra un soldato ed un popolano una violenta disputa che ben presto si allargò in un'accesa zuffa tra i due opposti schieramenti. Lo scontro era avvenuto in Piazza della Riva, ove aveva sede il presidio dei "Cimeriotti" per cui, vistisi in inferiorità numerica, i rovignesi ripararono in città e, barricato ogni accesso, si diedero alla caccia dei soldati che si trovavano in quel mentre dispersi nelle varie contrade. La cosa finì con l'uccisione di tre soldati ed il ferimento di altri otto. A stento il tumulto fu sedato dal sopraggiungere da Pola via nave del vice generale, Bernardo Tiepolo. I Cimmeriotti che dovevano trasferirsi a S. Vincenti minacciarono di non lasciare la città senza prima veder puniti i colpevoli. Partirono alfine da Rovigno solamente dopo le assicurazioni di procedere severamente contro gli aggressori fornite loro dal Tiepolo, ma una volta che le due compagnie lasciarono la città nessuno parlò più di perseguire i colpevoli dell'eccidio.”
1617 – Pace tra l’arciduca d’Austria e la Repubblica di Venezia: gli Uscocchi sono ridotti nell’impossibilità di nuocere alla sicurezza del Golfo.
“Settembre 1617 – Pace di Madrid che concluse la guerra degli Uscocchi con il loro internamento nelle province austriache.”
1618 – Elezione del doge Nicolò Donato. – Elezione del doge Antonio Priuli. – Scoperta una congiura contro la Repubblica veneta da parte degli Spagnoli e precisamente dall’ambasciatore spagnolo presso la Repubblica di Venezia Bedmar. Furono scoperti gli autori principali e puniti esemplarmente.
“12 aprile 1619 – L'ing. Francesco Tensini  allega tre documenti al dispaccio del 12 aprile 1619 del Podestà di Rovigno Antonio Barbaro con le indicazioni delle migliorei da farsi per render sicuro il porto e la città di Rovigno.”
1622 – Il senatore Antonio Foscarini viene accusato di tradimento alla patria per aver avuto secreti approcci con stranieri e averne svelato i secreti politici. Viene sottoposto a processo e giustiziato in carcere e attaccato alle pubbliche forche.
1623 – Il 15 gennaio muore a Venezia fra Paolo Sarpi, il noto consultore della Repubblica. – Si riconosce e si dichiara con atto pubblico l’innocenza di Antonio Foscarini; vengono condannati a morte i calunniatori. – Elezione del doge Francesco Contarini. – Muore a Venezia Leandro da Ponte, pittore bassanese. – Lega della Serenissima col re di Francia e col duca di Savoia contro gli Spagnoli per la restituzione della Valtellina ai Grigioni.
1625 – Elezione del doge Giovanni Corner.
1626 – Si approva dal Senato il trattato di pace tra la Francia e la Spagna che restituisce la Valtellina ai Grigioni. – Assassinio commesso dal figlio del doge Corner. Per questo gravi discordie sorgono fra i nobili. Si propone la riforma del Consiglio dei Dieci.
1628 – Ristabilita la pace fra i nobili, si ha la «Correzione» del Consiglio dei Dieci, per cui si stabilisce che, salva la sua autorità nei casi criminali dei patrizi, dei delitti di Stato, ecc., non possa ingerirsi in altre materie senza espressa deliberazione del Maggior Consiglio. – Muore a Venezia il pittore Giacomo Palma il giovane. – Per la guerra di Mantova, sorta per la successione di Vincenzo duca di quella città, la Repubblica aiuta con rilevanti somme e anche con armati.
1629 – Grande carestia a Venezia. – Il 23 dicembre muore il doge Giovanni Corner.
1630 – Elezione del doge Nicolò Contarini. – Terribile peste in Venezia che dura sedici mesi e uccide 46.490 persone nella città e nei lazzareti, e 93.661 comprese Murano, Malamocco e Chioggia, come è stato annotato dai «Provveditori alla Sanità». – Il doge con il Senato fa voto di edificare il tempio della Madonna della Salute, di offrire alla Santa Chiesa di Loreto una lampada d’oro e di visitare orni anno il corpo di San Lorenzo Giustiniani per la liberazione della città dalla peste.
“24 novembre 1630 – Epidemia di peste che colpisce in maniera mortale solamente un nucleo famigliare di Rovigno, quello di Aquilante Greco, falcidiandone i numerosi componenti.”
1631 – Elezione del doge Francesco Erizzo. – Si costruisce il tempio della Madonna della Salute per opera di Baldassare Longhena.
1634 – Il Senato fa esaminare i codici lasciati dal Petrarca alla Repubblica.
1635 – Il 17 maggio muore Domenico Tintoretto, pittore.
“1638 – Il Consiglio di Rovigno offre 50 ducati a Venezia per la guerra con il turco.”
1640 – Guerra tra il pontefice Urbano VIII e Odoardo Farnese, duca di Parma e di Castro, presso Viterbo.
1642 – Venezia, Modena e la Toscana fanno lega segreta per sostenere il duca di Parma.
1643 – I detti Stati della lega rompono il silenzio sui loro intendimenti e pattuiscono di adoperarsi per reintegrare il Farnese nel ducato di Castro contro il Papa.
1644 – Pace tra i collegati e Urbano VIII il quale si obbliga di restituire al Farnese il ducato di Castro. – Guerra di Candia che dura venticinque anni e che cagione la perdita di questo regno che i Veneziani possedevano dal 1204.
“1645 – Scoppia la Guerra di Candia con il Turco. Guerra che si trascinerà per quasi 25 anni prosciugando le risorse umane ed economiche della Repubblica di Venezia e che naturalmente avrà negativi impatti anche su Rovigno.”
1645 – Il capitano Biagio Zuliani, comandante il Castello di San Teodoro nell’isola di Candia, fa saltare in aria tutto seppellendosi sotto le rovine piuttosto che consegnare il castello ai Turchi. – Perdita di Canea in Candia.
“Maggio 1645 – Il comandante del forte di San Teodero de La Canea a Candia, il capodistriano Biagio Giuliani, visto inutile ogni tentativo di respingere il turco fa saltare la polveriera coinvolgendo nel massacro gli strenui difensori e gli attaccanti turchi. Tra gli eroici difensori perisce anche il rovignese Matteo Riosa.”
1646 – Elezione del doge Francesco Molin. – Il 10 gennaio il Maggior Consiglio con un decrete proibisce l’incoronazione delle dogaresse. – Sessantasette famiglie vengono iscritte nel «Libro d’Oro», cioè al veneto patriziato, previo versamento di centomila ducati all’erario per soccorrere al bilancio delle spese della guerra. Sono famiglie di vari ceti di cittadini.
1647 – Assedio e liberazione di Sebenico.
1649 – Assedio di Candia.
1650 – I Veneziani prendono nuovamente il Castello di San Teodoro in Candia.
“16.. – La famiglia Angelini giunge a Rovigno con Anzolo Angelini da Venegia. Famiglia originaria (sin dal XIII secolo) di Caprino Terra Capitale della Valle S. Martino, provincia bergamasca, in seguito famiglia antica cittadina di Bergamo, che nel XIV secolo chiamavasi Anzollini. A Rovigno verrà distinta con tre diversi agnomi: Speziali - Veneziani - San Francesco.”
1651 – Battaglia navale tra i Veneziani e i Turchi nelle acque di Paros (Arcipelago greco): vittoria dei Veneziani per opera del capitano generale Luigi Mocenigo e dei comandanti di galea Tommaso e Lazzaro Mocenigo.
“1651 – Il Consiglio di Rovigno offre 1.500 ducati a Venezia per la guerra contro il turco (assedio di Candia).”
1654 – Battaglia ai Dardanelli.
“1654 – Viene aggregato al Consiglio dei Cittadini o Nobili di Rovigno la famiglia Costantini (i fratelli Domenico e Francesco col nipote Giuseppe) previo il pagamento di tutti i debiti del Comune. – 7 ottobre 1654 - sotto il podestà Nicolò Bembo iniziano i lavori del nuovo campanile di Rovigno.”
1655 – Elezione del doge Carlo Contarini.
1656 – Elezione del doge Francesco Corner. – Elezione del doge Bertucci Valier. – Ancora battaglia navale ai Dardanelli dell’armata veneta sotto il comando del capitano generale Lorenzo Marcello, che perisce nella furia della battaglia, mentre Lazzaro Mocenigo, nonostante il ferimento a un occhio, continua a combattere fino alla completa distruzione dell’armata nemica.
1657 – Dopo molte discussioni in Senato, si accettano nuovamente a Venezia i Gesuiti. – Altra battaglia ai Dardanelli, ove il capitano generale Lazzaro Mocenigo tenta di distruggere l’armata turca, ma un proiettile caduto nella polveriera della sua galea fa saltare in aria la «capitana» e sospendere il combattimento: muore così il valoroso Mocenigo. Si elegge al suo posto Francesco Morosini.
1658 – Elezione del doge Giovanni Pesaro. – Scorrerie dei Turchi in Dalmazia.
1659 – Sebenico è attaccato invano dai Turchi. – Elezione del doge Domenico Contarini II.
1666 – Preparativi per l’assedio della Canea fatto dai Veneziani.
1667 – Anno primo dell’assedio di Candia.
1668 – Anno secondo dell’assedio di Candia.
1669 – Arrivo in Candia di rinforzi francesi che fanno un’imprudente uscita, causa di gravi perdite che sarebbero state disastrose se il capitano generale Francesco Morosini non fosse subito accorso in aiuto. – I Francesi, le galee pontificie, i Tedeschi e i Maltesi abbandonano Candia, lasciando sole le forze dei Veneziani ridotte ai minimi termini. – Il Consiglio di Guerra delibera che per l’impossibilità di resistere ulteriormente, la città si debba arrendere a onorevoli patti. – Il 6 settembre ha luogo la resa generale dell’Isola: alla Repubblica rimangono del dominio posseduto da cinque secoli la piccola isola di Garabusa, Suda e Spinalonga a settentrione dell’isola di Candia, con le isolette adiacenti. Si aggiunse la città di Clissa in Dalmazia e tutto ciò che i Veneziani avevano conquistato ai confini della Bosnia. – La caduta di Candia viene formalmente notificata alle Corti straniere dalla Signoria di Venezia, che dichiara come fosse costretta a lasciare l’isola, dopo venticinque anni, per l’abbandono delle forze ausiliarie.
“6 settembre 1669 – Dopo 14 anni di assedio e 429 anni di dominio veneto cade la roccaforte di Candia (Creta). Per l'eroica resistenza dei Veneziani i Turchi concederanno ai valorosi difensori una resa onorevole che questa volta verrà rispettata.”
1675 – Elezione del doge Nicolò Sagredo. – Nasce a Venezia la pittrice Rosalba Carriera.
1676 – Elezione del doge Alvise Contarini.
1683 – Muore a Venezia Baldassare Longhena, celebre architetto. – Lega dell’imperatore di Germania con l’eroico re di Polonia Giovanni Sobieski contro i Turchi, che vengono costretti, per il valore di quest’ultimo, ad abbandonare l’assedio di Vienna, sebbene si fossero già impadroniti del sobborgo detto Leopoldstadt. – Per invito dell’Austria, la Repubblica accetta di entrare in detta lega.
“1683 – Istituzione dei Sindici del Popolo a Rovigno.”
“Gennaio 1684 – Su pressante invito dell'Imperatore Leopoldo Venezia entra nella Lega anti-turca da questi formata assiema al Papa ed alla Polonia. Sarà quella che verrà ricordata da Venezia come la Guerra di Morea (1684~1699).”
1684 – Elezione del doge Marcantonio Giustinian. – Guerra contro i Turchi in Morea; dura quindici anni. Si accorda la nobiltà veneta a chiunque offra allo Stato la somma di centomila ducati per sostenere le spese di guerra. Così vengono iscritte nel «Libro d’Oro» quarantasette nuove famiglie.
1685 – Vittorie del capitano generale Francesco Morosini in Morea.
1687 – Il Morosini riesce a impadronirsi di quasi tutto il resto della Morea, così viene chiamato il Peloponnesiaco, ossia il conquistatore della Morea, anticamente Peloponneso. – Presa di Atene, anche questa in potere dei Turchi: da qui il Morosini manda a Venezia i quattro leoni che decorano l’ingresso dell’Arsenale.
“1687 – Il Consiglio di Rovigno offre 800 zecchini a Venezia per la nuova guerra contro il Turco.”
“1687 – Terminano i lavori di costruzione del nuovo campanile di Rovigno, a cui si alternarono successivamente gli architetti milanesi Antonio Fassolla e Antonio Man e poi Cristoforo Bellan che portò a compimento i lavori. Per tradizione il costo dell'opera si fa risalire a 36 mila ducati.”
1688 – Elezione del doge Francesco Morosini che, per volere del Senato, rimane al comando supremo dell’armata.
“Aprile 1688 - Il Capitano Generale da Mar, Francesco Morosini, onusto di gloria militare per le conquiste riportate in Morea viene eletto Doge.”
1689 – Il doge Francesco Morosini è costretto per malattia a lasciare l’assedio di Napoli di Malvasia, unica fortezza in Morea, in potere dei Turchi; lo sostituisce il provveditore generale Girolamo Cornaro. – Elezione del pontefice veneziano Pietro Ottobon, che prende il nome di Alessandro VIII.
1690 – Francesco Morosini entra trionfalmente in patria e viene solennemente incoronato a San Marco con il pileo e lo stocco inviato dal papa veneziano Alessandro VIII. – Anche Napoli di Malvasia viene espugnata dai Veneziani. – Muore il provveditore capitano generale Girolamo Cornaro.
1692 – Si sostituisce al defunto Cornaro il capitano Domenico Mocenigo, che assedia la Canea nell’isola di Candia, ma poi si allontana per tema che i Turchi invadano la Morea; viene rimosso per incapacità dal comando supremo dell’armata.
1693 – Il Senato rielegge a capitano generale il doge Francesco Morosini. – Il Doge s’imbarca solennemente a Venezia per raggiungere l’armata. Conquista Salamina, Idra e altre isole dell’Arcipelago greco.
“1693 gennaio - Parenzo invia uno zaffo (sbirro) per costringere i canonici della Collegiata di Rovigno a cessare l'uso della vesta onorifica talare detta almuzia o zanfarda. – Rovigno offre 4.000 lire del Fondaco alla Serenissima per sostegno nella guerra col Turco.”
1694 – Muore per malattia il glorioso doge Francesco Morosini, la cui salma viene trasportata a Venezia, dove con degni onori è accolta e tumulata nella chiesa di Santo Stefano. – Elezione del doge Silvestro Valier; sua moglie viene eletta principessa (Elisabetta Querini) malgrado la legge del 1646 lo proibisse. – Nuovo capitano generale è Antonio Zeno, che conquista l’isola di Scio.
“25 gennaio 1694 – Il vescovo di Parenzo ricorre al Doge Silvestro Valier contro l'uso della zanfarda da parte dei canonici di Rovigno.”
1695 – Il capitano Zeno, per dar retta al «Consiglio di Guerra», abbandona l’isola di Scio, che viene occupata dai Turchi. Viene chiamato in patria e imprigionato. Senza potersi difendere, morirà in carcere.
“1696 – Nell'Isolario del Coronelli viene pubblicata una stampa di Rovigno con una descrizione della città.”
1697 – Nasce a Venezia Antonio Canal, detto il «Canaletto», celebre pittore.
“13 novembre 1698 – A Carlowitz i plenipotenziari dell'impero, della Polonia, della Russia, dei Veneziani e dei Turchi.”
1699 – Trattato di Carlowitz; pace generale. La Morea e altri luoghi restano a Venezia. Knin, Sing e Ciclut in Dalmazia sono unite al dominio veneto.
“26 gennaio 1699 – Viene firmata la pace tra l'Austria, la Polonia, la Russia e la Turchia.”
“21 febbraio 1699 – Anche Venezia sottoscrive il trattato di Carlowitz con il quale la repubblica conservava la Morea, Egina, Santa Maura e le conquiste fatte nella Dalmazia e nell'Albania; scambiava i prigionieri e non pagava più il tributo per l'isola di Zante; restituiva però Lepanto e le isole dell'Arcipelago e si impegnava di abbattere le fortificazioni delle Rumelia e di Prévesa. Inoltre il trattato stabiliva che si delimitassero i confini della Dalmazia e dell'Albania.”
1700 – Neutralità armata mantenuta dalla Repubblica durante la guerra tra l’Austria e la Francia e loro alleati per la successione di Spagna. – Morte del doge Silvestro Valier. – Con decreto del 13 luglio, «vacante ducatu» è proibito alla dogaressa l’uso della berretta ducale e il ricevere visite di ambasciatori, ecc. – Elezione del doge Alvise Mocenigo II.
1707 – Nasce a Venezia Carlo Goldoni, commediografo illustre.
1709 – Freddo e gelo memorabili nella laguna e nei canali di Venezia. – Elezione del doge Giovanni Corner II.
1711 – L’11 aprile si proibisce il gioco del pallone in campo dei Gesuiti.
“1711 - Una epidemia colpisce i bovini di Rovigno.”
1713 – Nasce a Venezia Gaspare Gozzi, illustre letterato.
1714 – Il sultano Achmet III, per recuperare la Morea, rompe la pace con la Repubblica con l’arresto del bailo (ambasciatore) Andrea Memmo, poi rilasciato con l’accusa di aver occupato la Morea di sorpresa e di aver contribuito alla pace di Carlowitz.
1715 – Tutta la Morea cade in potere dei Turchi, così Suda e Spinalonga nell’isola di Candia e l’isola di Cerigo, una delle isole ionie.
1716 – Lega della Repubblica veneta con l’imperatore di Germania, Carlo VI, contro i Turchi: questi muovono all’assedio di Corfù, valorosamente difesa dal capitano generale Andrea Pisani, da Antonio Loredan e da Andrea Corner, capitano straordinario delle navi e dal maresciallo Schulemburg al servizio della Serenissima, il quale, con una fortunata sortita decide la salvezza di quell’importantissimo possedimento.
1717 – Battaglia nel porto di Passarà, in Morea, vinta dal capitano generale Andrea Pisani. – I Veneziani s’impadroniscono di Prevesa e di Vonizza in Albania.
1718 – Nuovo fatto d’armi nell’isola di Negroponte contro i Turchi. – Pace conclusa tra la Repubblica e i Turchi firmata nel congresso di Passarowitz, per cui l’imperatore Carlo Vi acquista la Serbia e un piccolo territorio confinante l’Ungheria (Temesvar), mentre i Veneziani perdono il regno di Morea in cambio di alcune località già in possesso nell’Albania e in Dalmazia. Dopo la pace di Passarowitz, la Repubblica di Venezia non fece né acquisti né perdite di territori fino alla sua caduta.
1720 – Nasce a Venezia l’illustre incisore in rame Giambattista Piranesi.
1722 – Elezione del doge Alvise Mocenigo III.
1726 – Nasce il 23 luglio Lodovico Manin, che fu l’ultimo doge di Venezia.
1728 – Il 12 gennaio viene varato l’ultimo Bucintoro (da buzo, nave da guerra, da cui buzin d’oro = Bucintoro).
1732 – Elezione del doge Carlo Ruzzini.
1734 – Il 5 aprile si inizia l’estrazione del lotto a Venezia.
1735 – Elezione del doge Alvise Pisani.
1736 – Istituzione di un porto franco a Venezia.
1739 – Muore a Venezia Benedetto Marcello, celebre compositore e musicista. – Il 27 gennaio Michiel Morosini portò per primo un ombrello a Venezia.
1741 – Elezione del doge Pietro Grimani. – Neutralità armata della Repubblica per le guerre tra Francia e l’Austria per la successione alla Casa d’Austria.
1744 – Il 24 aprile si pone la prima pietra dei Murazzi.
1750 – Contrasto della Repubblica con la corte di Vienna per il patriarcato di Aquileia.
1751 – Viene soppresso il patriarcato di Aquileia ed eretti due arcivescovadi, uno a Udine, l’altro a Gorizia.
1752 – Elezione del doge Francesco Loredan.
1754 – Controversie tra la Repubblica e la corte di Roma causata dal decreto veneto circa la revisione dei brevi pontifici. – Decreto del Senato veneto che istituisce con propri regolamenti l’Accademia di Pittura, Scultura e Architettura in Venezia.
1756 – Trattato tra  l’imperatrice Maria Teresa e la Repubblica di Venezia per stabilire i confini del Milanese e del Bergamasco.
1757 – Muore a Venezia Rosalba Carriera, celebre pittrice.
1758 – Il cardinale Carlo Rezzonico, veneziano, è eletto papa col nome di Clemente XIII. È il quinto pontefice veneziano.
1761 – Beatificazione del cardinale Gregorio Barbarigo, patrizio veneto, già vescovo di Padova.
1762 – In questo tempo il Senato veneziano discute la correzione di alcune leggi che interessano l’amministrazione della Repubblica. – Dopo la «regolazione» del 1628 ha una seconda «regolazione» del Consiglio dei Dieci, per cui, nonostante i maneggi dei rinnovatori, viene confermata la sua autorità circa i casi criminali dei nobili «a sostenimento dello Stato e della pubblica libertà, a disciplina e moderazione dell’ordine patrizio». – Elezione del doge Marco Foscarini, letterato insigne.
1763 – Elezione del doge Alvise Mocenigo IV. – I corsari di Dulcigno, Algeri, Marocco, Tunisi e Tripoli molestano il commercio veneto e le coste dell’Albania. Invano la Repubblica si oppone.
1764 – Trattato fra l’imperatrice Maria Teresa e la Repubblica sopra l’uso delle acque del Tartaro.
1765 – Trattati commerciali con Tunisi, Tripoli e Marocco.
1766 – Giacomo Nani, inviato a Tripoli con una piccola flotta, costringe il bey a ratificare il detto trattato.
1768 – Grandi riforme circa le corporazioni religiose. Si hanno molte leggi in proposito. – Il 20 aprile muore a Venezia Antonio Canal detto il Canaletto, pittore.
1773 – Scioglimento dei Gesuiti anche a Venezia.
1774 – I corsari di Barbaria molestano i commerci e le terre. Sono tranquillizzati per opera del comandante Angelo Emo. – Si abolisce, con decreto del 27 novembre, il pubblico ridotto.
1775 – Si discute nel Maggior Consiglio circa alcuni abusi introdotti nell’amministrazione della Repubblica.
1776 – Viene eletto il patriarca di Venezia Federico Maria Giovanelli, che muore nel 1800, cioè dopo la caduta della Repubblica. – Con decreto del senato, l’8 agosto viene stabilita la costruzione delle Botteghe in legno nella Piazza San Marco per la «Fiera della Sensa».
1777 – Si provvede alla riparazione dei danni provocati dai fiumi.
1778 – Muore a Roma il celebre Giambattista Piranesi, veneziano intagliatore e incisore.
1779 – Elezione di Paolo Renier, 119° doge.
1780 – Nel Maggior Consiglio si hanno nuove discussioni circa la riforma di alcune leggi costituzionali della Repubblica.
1782 – In gennaio, il granduca e la duchessa di Russia, sotto il nome di conti del Nord, visitano Venezia. – In maggio, Pio VI viene a Venezia.
1784 – Spedizione di Angelo Emo contro i corsari tunisini. – Arriva a Venezia il re Gustavo Adolfo di Svezia. – Concordato fra Pio VI e la Repubblica per gli scoli di Tessarolo e Val Precona.
1786 – Angelo Emo bombarda la città di Sfax con le batterie galleggianti ideate da lui stesso e, dopo le operazioni guerresche, riuscite bene, costringe il bey a sottoscrivere un trattato che assicura i mari dalle piraterie dei Barbereschi. – Muore a Padova Gaspare Gozzi, illustre letterato.
1788 – L’ambasciatore veneto a Parigi, Antonio Cappello, preannuncia vicini sconvolgimenti politici, per cui esorta la Repubblica a provvedere per tempo alla propria sicurezza.
1789 – Elezione del doge Lodovico Manin, ultimo della serie, infatti muore dopo la caduta della Repubblica, il 23 ottobre 1802.
1792 – Muore a Parigi Carlo Goldoni.
1793 – L’Inghilterra, l’Olanda e la Spagna si preparano alla guerra contro la Francia, già in lotta con l’Austria, ma il Senato delibera, contro il saggio parere di Francesco Pesaro, la politica della neutralità disarmata.
1794 – Gli avvenimenti incalzano e la guerra tra Francia e Austria minaccia la Penisola italica. Francesco Pesaro insiste sulla neutralità armata, che viene formalmente ma inefficacemente adottata dai Sei Savi Grandi, specie di ministri di Stato per l’Estero. – Si ordina l’armamento delle lagune.
1795 – Primi dissapori tra la repubblica francese e la Serenissima per il soggiorno a Verona, permesso dal Senato, del conte di Lilla, fratello del re Luigi XVI, ghigliottinato.
1796 – Per le rimostranze del Direttorio, ossia il Consiglio governativo di Francia, il Senato veneto costringe il conte di Lilla ad allontanarsi da Verona. – In seguito alle vittorie a Montenotte, a Millesimo, a Lodi del Buonaparte, comandante la spedizione contro l’Austria per cacciarla dal suo dominio di Lombardia, i Francesi, col pretesto del passaggio accordato agli Austriaci, dalla parte di Peschiera invadono quest’ultima fortezza sprovvista a far molta resistenza per le poche munizioni in possesso, minacciano guerra alla Repubblica veneta e intanto occupano anche le alture di Verona debolmente protette e per la paura del provveditore Nicolò Foscarini. – Il Senato emana dei provvedimenti tra i quali nomina Giacomo Nani, autore d’un mirabile «piano di difesa della città di Venezia», a Provveditore delle Lagune e Lidi. – Si ripete per l’ultima volta la «Fiera della Sensa» in Piazza San Marco.
1797 – I Francesi, già padroni della Lombardia austriaca, occupano Bergamo e Brescia, debolmente presidiate dalle milizie venete e per la complicità di congiurati cittadini. – Il 17 aprile, secondo giorno di Pasqua, scoppia a Verona una terribile sollevazione contro i Francesi che occupavano non solo i castelli di San Pietro e di San Felice, ma anche il Castel Vecchio. I Veronesi seppero battersi ma questo eccidio servì a Buonaparte per sopprimere del tutto la Repubblica di Venezia. Ecco il perché questo fatto prese il nome di «Pasque Veronesi». – Il capitano Laugier, comandante un vascello francese, tenta d’entrare nel porto del Lido, ma un cannone lo fa fermare. Subito una nave veneziana lo investe, avviene uno scontro e ne restano morti oltre al capitano Laugier, cinque marinai; gli altri vengono fatti prigionieri. Il rappresentante francese a Venezia chiede che sia arrestato il comandante la nave veneziana Domenico Pizzamano e la restituzione della nave. – I Francesi, presa Verona, s’impadroniscono di Vicenza e Padova e si avvicinano a Mestre per arrivare a Venezia. – La sera del 30 aprile il doge Lodovico Manin espone in «Pien Collegio» la gravità delle situazione e già si sentivano i cannoni francesi. – Intanto il Buonaparte da Palmanova il primo maggio pubblica il Manifesto di guerra contro la Repubblica, accusandola di aver organizzato la sommossa di Verona e di aver mandato a picco la nave francese di Laugier. – Per placare l’ira del Buonaparte, si arresta il Pizzamano e si restituisce la nave francese. Intanto i Francesi occupano la torre di San Giuliano vicino a Marghera e dalla parte del mare, Brondolo, così minacciavano di arrivare a Venezia. – Si proroga l’armistizio di quattro giorni e il 12 maggio, due giorni prima della scadenza, si costituisce un «governo provvisorio rappresentativo». – Il 16 maggio, ingresso delle truppe francesi in Venezia. Istituzione della «municipalità democratica». Scioglimento della veneta democrazia. Il 17 ottobre, Trattato di pace di Campoformio tra l’Austria e la Francia. Venezia passa, assieme ad altre province di terraferma con l’Istria e la Dalmazia, all’Austria; la Francia tiene a sé le isole del Levante e alcuni complessi in Albania. Il resto, il Bresciano bergamasco e altre, viene assegnato alla Repubblica Cisalpina. – Undici giorni dopo il Trattato di Campoformio la Municipalità provvisoria convoca un comizio perché il popolo si pronunci con il voto per un governo libero democratico. La maggioranza dei voti è favorevole. – Buonaparte non riconosce l’espressione del popolo, perché il trattato era stato ratificato sulle rive della Senna tre giorni prima della convocazione popolare. – Intanto i Francesi portano in Francia i quattro cavalli di metallo dorato della Basilica di San Marco con altri preziosi oggetti con la scusa di preservare tali opere «dagli orrori della guerra». Rientrarono poi a Venezia per interessamento austriaco, ma molte opere non sono più rientrate.
1798 – Ingresso delle truppe austriache a Venezia per effetto del Trattato di Campoformio.
1800 – Elezione di Pio VII a Venezia.
1802 – Il 23 ottobre muore Lodovico Manin, ultimo doge di Venezia, nel suo palazzo privato a San Salvador.
1804 – Nasce Daniele Manin, discendente da famiglia israelita convertita al Cattolicesimo nel secolo precedente e che portava il nome di Manin perché il padrino del neofito apparteneva al nobile casato donde uscì il doge di Venezia.
1806 – Le truppe francesi entrano nuovamente a Venezia, avendo il Buonaparte riportato vittorie con le quali fa sottoscrivere un altro trattato all’Austria (Presburgo) mediante il quale Venezia e il Veneto passano sotto il regno italico.
1814 – L’Austria con gli alleati entra a Milano e dichiara decaduto il regno italico per cui Venezia, il 19 aprile, ritorna in mano austriaca.
1815 – Battagli di Waterloo. Congresso di Vienna, che dà all’Austria il Regno lombardo-veneto, capitale Milano.
1848 – Il 22 marzo scoppia la rivoluzione popolare, che costringe gli Austriaci a capitolare e quindi a ritirarsi da Venezia, dove si istituisce un «Governo provvisorio» sotto la presidenza di Daniele Manin, avvocato e valente oratore, che pur di far valere i diritti del popolo teneva fronte allo straniero.
1849 – Venezia sostiene in questo periodo una lotta estrema agli Austriaci che si erano accampati a Mestre, e all’intimazione del maresciallo Radetzky, l’«Assemblea del popolo» decretava il 2 aprile «Venezia resisterà all’Austriaco a ogni costo». – Il 24 agosto, stremata dalla fame, dal bombardamento e dal colera, Venezia è costretta a capitolare, ammirata e compianta da tutto il mondo. – Daniele Manin, Nicolò Tommaseo, Pepe e altri dovettero andare in esilio.
1857 – Il 22 settembre muore a Parigi Daniele Manin che scrive «Noi non chiediamo che l’Austria diventi più umana, ma vogliamo che se ne vada».
1866 – Dopo 17 anni di dominio straniero, cioè dal 22 marzo 1848, Venezia recupera la libertà con i trattati di pace del 23 agosto tra Prussiani, vittoriosi, alleati dell’Italia, e gli Austriaci, e del 5 ottobre, tra l’Italia e l’Austria, per cui il Veneto viene ceduto all’Italia per mezzo dell’Imperatore dei Francesi sotto riserva del consenso popolare. Il consenso fu dato e il Veneto passò alla monarchia di Vittorio Emanuele II,  re d’Italia. – Il 19 ottobre, entrata delle truppe italiane in Venezia. – Il 7 novembre, solenne ingresso a Venezia del re Vittorio Emanuele II. Venezia ormai faceva parte del regno d’Italia.

 

 

 

 


Note:
I brani della Cronologia di cui al libretto preso a esempio sono in caratteri normali.
I brani elaborati da me compaiono in Corsivo.
I brani afferenti alla Storia dell’Istria (in particolare alla Storia di Rovigno) tratti dal web sono sottolineati (S).