VenetekaLIBRI MARCHESCHI
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Libri Marcheschi

 

Il mezzo più adatto a veicolare e far circolare le conoscenze umane è senza dubbio un testo scritto.

Da quasi seicento anni, il libro come lo conosciamo oggi, è il mezzo prescelto per registrare, veicolare e diffondere un insieme di informazioni sui più disparati argomenti, che altrimenti rimarrebbero allo stato orale e verrebbero diffusi, quindi, solo presso delle ristrette cerchie di persone. Quanto appena detto, vale a maggior ragione per le informazioni a carattere culturale: la Storia, la Filosofia, le Arti, le Scienze, tutto lo scibile umano, insomma, non potrebbe fare a meno di essere diligentemente registrato nei libri, proprio in virtù della natura didattica che è loro propria.

In principio, quando per ragioni di ordine economico e aritmetico, si avvertì la necessità di registrare ciò che il pensiero dettava, l'uomo si servì delle più svariate forme di scrittura: la cuneiforme, la geroglifica, gli ideogrammi delle lingue orientali, i caratteri paleoveneti, quelli etruschi, fino ad arrivare ai grafemi delle Lingue moderne a noi comprensibili. Allo stesso modo, l'uomo si servì dei più disparati supporti per fissarvi il risultato del proprio pensiero: all’uopo, vennero impiegati il papiro, il riso, il sughero, l’argilla cruda, l’argilla cotta, il legno, il granito, il marmo e via dicendo; ad ogni modo si optò sempre per i materiali che l’ambiente circostante offriva.

In epoca medievale, la nobile ed esclusiva arte della scrittura fu esaltata dall'alacre attività dei monaci copisti, i quali, rinchiusi nei loro monasteri, con immensa pazienza, ricopiavano manualmente monumentali testi affinché potessero disporne anche chierici di altri monasteri e abbazie. Ovviamente ciò richiedeva molto tempo. Ma ciò che di rimarchevole vi è in questa operazione di certosina pazienza, è il prodotto finale: un capolavoro senza pari, essendo ogni copia diversa dall’altra.

Quando il feltrino Panfilo Castaldi, attorno al 1400, inventa i caratteri mobili da stampa, il libro, col suo carico di parole e numeri, diventa un oggetto di cui può beneficiare un numero di persone sempre più ampio.

Son passati più di cinquecento anni da quando il geniale medico-tipografo di Feltre collaudò per la prima volta i caratteri mobili per la stampa in vetro di Murano, e il progresso, nel frattempo, è giunto a versare il contenuto dei libri cartacei su supporto elettronico, inventando gli e-book.

Tuttavia, per un amante del libro cartaceo, nulla può sostituire il fascino della carta stampata, finanche del suo odore, quando è fresco di stampa, e per i più fini intenditori, quando è così vissuto da poter essere considerato vecchio, o addirittura antico.

Un libro è un aeroplano di carta che si può prendere senza bagagli e che ti permette di viaggiare senza dover sborsare nemmeno un centesimo, eccettuati i soldi del prezzo di copertina, e nemmeno quelli, se si ha la buona abitudine di frequentare le biblioteche. Alla fine della lettura, il bagaglio accumulatosi durante il viaggio ti seguirà per sempre: ecco quando quel parallelepipedo di carta, farcito di caratteri, diventa LIBRO!

A questo oggetto, che ha riempito le ore, i mesi, gli anni o anche le intere vite e i cervelli di molti, dedichiamo questa sezione di libri imperniati sulla Cultura Veneta.

Buon divertimento e... buona scelta!

 

(ass. cult. "Venetéka")